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Possono perdere tutto già nei prossimi mesi
La scadenza delle concessioni demaniali su cui si basano i 420 stabilimenti balneari della Versilia - e i loro omologhi sulle coste nazionali - è stata fissata da una legge del Parlamento: la data è...
La scadenza delle concessioni demaniali su cui si basano i 420 stabilimenti balneari della Versilia - e i loro omologhi sulle coste nazionali - è stata fissata da una legge del Parlamento: la data è il 31 dicembre 2020. Ma questa scadenza, paradossalmente, è quasi simbolica. Perché ogni tribunale amministrativo a cui è stata sottoposta la questione l’ha di fatto contestata. Rimettendo tutto alla Corte di giustizia europea. Che in primavera si pronuncerà sull’argomento. Pronostici? Tutti si aspettano una bocciatura.
A quel punto la scadenza delle concessioni tornerà al 31 dicembre 2015. Cioè tra pochi mesi. Lo scenario, dal punto di vista dei balneari, è inquietante: significa vedere messe subito all’asta le strutture di cui sono proprietari - la spiaggia invece è pubblica e infatti è in concessione. Ecco perché il sindaco di Forte Umberto Buratti (nella foto), membro della commissione regionale sul Demanio, afferma che «il tempo è già scaduto. Con una simile mannaia sulla testa le imprese balneari rischiano già oggi di valere poco o nulla. Serve una riforma delle concessioni che faccia chiarezza, restituisca il valore alle aziende e lo assicuri a chi perderà il bagno. In ogni caso, come Comuni abbiamo controfirmato la proroga al 2020: questo ha un valore».
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