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Sono poveri ma tosti: non snobbateli

Sono poveri ma tosti: non snobbateli

Definiti parainfluenzali, sono temibili come i virus tipici dell’inverno

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VIAREGGIO. In queste ore, una bella passeggiata sul mare con il sole caldo è così invitante da mettersi addirittura in costume, ma l’estate è finita. Nonostante la temperatura sia davvero inusuale, in questi giorni in cui si entra nel cuore della stagione “brutta”.

Un’altra scelta di questi primi giorni d’autunno è considerare un abbassamento delle temperature come se fossimo ancora nella stagione calda ovvero la voglia di sentirsi audaci e vestirsi leggeri, anche troppo. L’errore di valutazione è dunque nostro. E qualcuno ci aspetta al varco.

Sono i virus parainfluenzali, quelli che la voce popolare definisce “poveri” a fronte dei più blasonati virus influenzali, tipici dell’epidemia invernale.

Sono sempre presenti tutto l’anno ed aspettano solo di trovare persone, un po’ ingenue, in quel momento indebolite a vario titolo nelle proprie difese, ad esempio una semplice, prevedibile frescata, comunque facilmente evitabile ed il gioco è fatto.

A seconda dell’azione di un tipo o dell’altro, ma anche insieme come una cooperativa, possono provocare disturbi quali febbre, mal di gola, tosse ed al contempo di tipo gastrointestinale con nausea, vomito e diarrea.

Le conseguenze sono le stesse: si sta male, con in più - ed è quello che brucia più della febbre - la rabbia di vedere fuori casa un cielo sereno ed una beffarda, mite temperatura.

Per giustificarci, prendiamo come buona ed esplosiva la voce popolare: «Sfido che mi sono ammalato. In questi giorni è pieno di virus». Niente di più falso, perché i virus sono sempre e dappertutto.

Niente di più vero, perché sono temibili come quelli influenzali. Siamo soltanto noi, con la nostra superficialità, a snobbarli. E ne paghiamo le conseguenze.

Quando però la frittata è fatta, malandati e sfatti, dobbiamo correre ai ripari, anche solo per non incidere in casa su incolpevoli familiari.

Quindi ricorriamo, senza tergiversare, ai prodotti sintomatici che riducano in qualche modo ed alla svelta i vari disturbi. Per il ricorso agli antibiotici, parliamone con il medico di fiducia.

Già che ci siamo, però, tanto per non arrivare di nuovo impreparati, inseriamo nel colloquio il paragrafo “virus influenzali”, quelli doc per intenderci. Ed impostiamo con lui il percorso più adatto di prevenzione, vaccino compreso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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