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Versilia

«Mazzella ritirò le accuse mosse a La Rosa»

«Mazzella ritirò le accuse mosse a La Rosa»

L’allora comandante in seconda della guardia costiera conferma quanto già detto al pm

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VIAREGGIO. «Quella con Giuseppe Mazzella è una conversazione che non ho mai negato...». Così Marco Landi, da pochi mesi comandante della Capitaneria di Carrara e all’epoca dei fatti comandante in seconda a Viareggio (alla guida della Capitaneria era Fabrizio Ratto Vaquer al quale subentra, nel settembre 2010, Giuseppe Vitiello). La conversazione - spiega Landi al “Tirreno” che lo ha cercato subito dopo le dichiarazioni di Mazzella in aula, ieri mattina - «avvenne in banchina, nella Darsena Viareggio. Ricordo che presi il motorino... Chiesi al pratico del porto di formalizzare il tutto in Capitaneria, ma lui si è rifiutato».

La domanda, è inevitabile: non ritenne l’ufficiale di avviare verifiche interne per riscontrare se Mazzella stesse diffamando il nostromo o se davvero La Rosa mettesse in atto i comportamenti illeciti? «Non le posso rispondere», sono le parole di Landi. Che ci tiene ad aggiungere: «Agli atti dell’inchiesta c’è la mia deposizione di fronte al pm quando sono stato interpellato...».

Nelle parole di Marco Landi si ritrova quanto dichiarato già nel 2008 al “Tirreno” dall’allora comandante Ratto Vaquer: che sulle banchine del porto di Viareggio non filasse tutto liscio era arrivato all’orecchio della stessa Capitaneria, ma non vi erano denunce formalizzate. Insomma, molte parole ma poi la carta non “cantava”: «Eh sì - afferma Landi -: tenendo presente qual era la mia posizione in quella Capitaneria e quanto potessi io disporre».

Davanti al pm Fabio Origlio, Landi si è espresso con queste parole, come si legge nell’ordinanza del Gip Dal Torrione che nel dicembre 2013 autorizzò l’arresto di La Rosa: «In buona sostanza Mazzella, in modo alterato, mi disse che La Rosa ce l’aveva con lui in quanto si rifiutava di continuare a pagare il nostromo. Nel corso della stessa giornata Mazzella si rimangiò le accuse». Accuse che poi il pratico del porto ha confermato prima davanti ai carabinieri ed in aula poi. Da imputato per concorso in corruzione.

L’udienza è stata aggiornata al 14 dicembre, quando saranno sentiti i testimoni della difesa, compreso uno di quelli che hanno patteggiato un anno nella prima tranche di vicenda giudiziaria successiva alla chiusura delle indagini e ai rinvii a giudizio. (d.f.)

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