Il presidio
Ancora una settimana per riaprire il cinema
Intanto il Comune studia un piano di traslochi per far fruttare i palazzi pubblici a cominciare dall’ex pretura. Mallegni: «Non la venderemo ma dovrà rendere»
PIETRASANTA. Il teatro era è resterà al suo posto. Con vista privilegiata su piazza Duomo. Tutto il resto no. E per tutto il resto intendiamo le stanze e gli ambienti che si trovano all'interno dell’ex Palazzo pretorio attiguo. Già perchè la giunta Mallegni, a partire dal 2017, per dirla con le parole del Sindaco intende «mettere a reddito i propri beni». Cominciando proprio da un edificio che oggi è sede dell'ufficio associazionismo comunale e ancora della società patrimoniale Pietrasanta Sviluppo, per 8 stanze complessive. Oltre alle ex carceri. Ed è proprio dal recupero e dalla valorizzazione di questi spazi che Mallegni&co intendono recuperare il denaro da destinare alle problematiche, in quanto a stato di salute, casse comunali.
Come? «Entreremo nel merito del progetto, a breve. Di certo non possiamo continuare ad inasprire le tasse dei pietrasantini: la soglia attuale - fa sapere Mallegni - è già altissima. Da qualche parte bisogna monetizzare in un’ottica di sviluppo del territorio e di miglioramento dei servizi. Di sicuro, e mi sembra quasi superfluo sottolinearlo, non metteremo in vendita nessun bene storico della città. Ex pretura inclusa».
Di più Mallegni non dice, anche se il trasferimento in altra sede dell'ufficio associazionismo e della Pietrasanta sviluppo - con tempistiche da definire - apre di fatto la porta ad una riqualificazione, appunto da definire, degli spazi. «Non ci sara' alcuna variazione urbanistica nell'immobile in questione» è la chiosa di Mallegni che taglia corto su ipotesi - vociferate da più parti - di riconversioni ad uso ricettivo del palazzo in questione. «Ci sono dei vincoli a cui bisogna attenersi».
Nel frattempo, già la prossima settimana, tornerà agibile il teatro comunale: la rete di copertura, predisposta a carattere provvisorio, consentirà - evidenziano dal Comune - «di tenere aperto il teatro fino al prossimo mese di aprile. A seguire partiranno i lavori definitivi sulla copertura: l'importo previsto è di 300 mila euro circa, denaro che abbiamo stornato, con il via libera della Fondazione della Cassa di risparmio di Lucca che aveva erogato il contributo, dalla destinazione originaria per la nuova sede dell'archivio storico. Sede che sarà ricavata in alcune stanze del municipio». Con la riapertura del teatro riprenderà anche la programmazione cinematografica: il via libera - fermo restando il 'pass' della commissione - è atteso entro questo fine settimana o all'inizio della prossima.
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