Meteo
Più controlli in ospedale contro la sosta selvaggia
L’Asl striglia la società che gestisce il parcheggio: nessuno deve restare bloccato per un veicolo che ostacola il traffico. «Ma multe e rimozioni non si possono fare»
VIAREGGIO. Più controlli in ospedale contro la sosta selvaggia. Dopo il caso della ragazza incinta rimasta prigioniera per colpa di un furgone parcheggiato male, dall’Asl l’indicazione alla società che gestisce il parcheggio del “Versilia” è chiara: nessuno deve più rimanere bloccato per un veicolo che ostacola il traffico. Assieme a questa strigliata, però, l’azienda sanitaria ammette che le armi contro gli indisciplinati sono spuntate: non è possibile fare multe né rimozioni con il carroattrezzi dei veicoli “irregolari”. Un problema che dovrà essere risolto nei prossimi mesi.
La protesta. A segnalare quanto accaduto domenica pomeriggio al “Versilia” è stata una ragazza incinta di cinque mesi, che dopo una visita di controllo si è trovata bloccata nel parcheggio. Colpa di un furgone lasciato in fretta e furia in mezzo agli stalli blu da una persona che è rimasta in ospedale a lungo. Col risultato che la ragazza ha dovuto attendere più di un’ora prima di riuscire ad andarsene. E lo ha potuto fare solo grazie alla buona volontà di altri utenti, che hanno spostato le loro auto in modo da far uscire la sua.
L’errore dei vigilantes. L’Asl ha ammesso subito l’errore commesso dagli addetti della Gpe servizi integrati, che da quando è stato istituita l’area sosta a pagamento si occupa di monitorarla e di incassare i ticket. L’errore è stato doppio, come spiega Enzo Stamati, dirigente del servizio Contabilità e patrimonio dell’Asl che segue direttamente la questione parcheggio. «Intanto non bisognava permettere che l’uomo abbandonasse il furgone in quel modo - dice - E poi non bisognava chiamare la polizia municipale di Camaiore, che non può intervenire lì perché si tratta di un’area privata. Detto questo, capisco la volontà degli addetti di risolvere il problema alla ragazza». L’Asl ha comunque chiesto alla Gpe maggiori controlli per impedire che i veicoli intralcino il traffico. «Anche se - rammenta Stamati - bisogna sempre ribadire che da quando abbiamo modificato l’area sosta del “Versilia” molti problemi sono stati risolti. Parcheggio selvaggio in primis».
Armi spuntate. E se dovesse risuccedere? Purtroppo una soluzione non c’è. Né l’Asl né la Gpe possono fare multe e tantomeno rimozioni: per chiamare un carroattrezzi servirebbe una convenzione con un’impresa apposita, che non esiste. Il sistema, insomma, ha una falla. E nel prossimo bando di affidamento del parcheggio del “Versilia” - che dovrebbe essere pubblicato alla fine dell’anno - a questa mancanza si dovrà rimediare. Perché gli incivili sono ovunque, e difficilmente capiscono la lezione se non c’è una punizione.
@matteotuccini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
