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Multe ai balneari per i falò in spiaggia

Multe ai balneari per i falò in spiaggia

PIETRASANTA. Rischiano una multa di 1.032 euro i concessionari degli stabilimenti balneari che negli ultimi giorni hanno bruciato il legname, trascinato dal mare, lungo la battigia. Un rischio...

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PIETRASANTA. Rischiano una multa di 1.032 euro i concessionari degli stabilimenti balneari che negli ultimi giorni hanno bruciato il legname, trascinato dal mare, lungo la battigia. Un rischio concreto visto che i protagonisti dei falò in questione, stando ad una segnalazione, sono stati fotografati da una turista decisa a inoltrare il tutto ai vigili per la denuncia del caso. Staremo a vedere.

Premesse sanzioni e quant’altro, resta sullo sfondo una pessima usanza che è appunto quella di bruciare gli straccali sulla spiaggia: usanza che è tassativamente oggetto di divieto - basta andare sul sito del Comune che evidenzia il contenuto delle norme - in realtà ad ignorare le regole sono una minoranza di concessionari ed è a questi che si rivolge, con toni duri, lo stesso presidente del Consorzio balneari, Francesco Verona. «Nonostante gli appelli e le nostre prese di posizione c’è chi, nella nostra categoria, ignora le norme e brucia i legnami portati dal mare, in orari e contesti inaccettabili. È una problematica non diffusa, visto che riguarda pochi bagni, ma è un modo di procedere che non va bene. C’è una metodica di smaltimento dei detriti - che vengono regolarmente vagliati e raccolti prima dell’inizio della stagione - ed è a questa che ci dobbiamo attenere: chi, invece, vuole fare come crede, bruciando come detto il legname, ne risponderà a chi di dovere. Ed è giusto così, ma, e lo ripeto, non facciamo un caso: i balneari, nella loro stragrande maggioranza, rispettano le regole e non sono avvezzi ad alcuna furberia». Anche perché le limitazioni imposte dalla legge nel bruciare i detriti sono dovute a motivi di carattere ambientale: la conseguente emissione, con il fumo, di sostanze nocive è già stata oggetto, in passato, di approfondimenti.

Ancora più a rischio il comportamento di chi prima di bruciare, non separa il materiale in plastica dal legno. Nel frattempo, però, la Giunta regionale ligure ha approvato un nuovo regolamento per rendere più celeri le procedure su questo fronte: in sostanza sarà possibile bruciare il legname sulle spiagge o prelevarlo direttamente previo il riconoscimento di uno stato di emergenza per calamità e indipendentemente da un’ordinanza della Protezione civile nazionale. Il limite di quantitativo imposto è quello non superiore ai tre metri cubi. Così facendo, se non venissero applicati criteri particolarmente rigidi, si rischierebbe però di trasformare tutto il litorale in un lungo e pericoloso cunicolo di fumi.

Al momento la Toscana va comunque avanti con il vecchio regolamento: nessuna deroga e nessun falò se non con le modalità consentite. E quindi multe, o peggio ancora denunce per coloro chi si “dimentica” delle norme. (l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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