Il Tirreno

Versilia

Pietrasantina sui treni bloccati in Francia

Valentina Galeotti è una volontaria Unitalsi: «Dobbiamo dire che l’assistenza è stata perfetta»

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PIETRASANTA. È Valentina Galeotti di Pietrasanta l'unica toscana bloccata su uno dei cinque treni Unitalsi di ritorno da un pellegrinaggio a Lourdes fermati in diverse stazioni francesi dopo l'alluvione che ha sconvolto la Costa Azzurra. In realtà il treno è lontano dal caos della Costa Azzurra.

«Siamo fermi da sabato sera a Tolone - ha detto raggiunta telefonicamente Valentina - e la situazione a bordo del treno è di assoluta tranquillità, anche se non sappiamo quando potremo ripartire. Tuttavia le autorità francesi e la protezione civile ci stanno fornendo la massima assistenza». La volontaria, componente dell'equipe nazionale di Unitalsi, viaggia sul treno delle delegazioni calabrese, della Basilicata e della Sicilia orientale mentre sugli altri treni si trovano i volontari provenienti da Marche, Puglia, Abruzzo, Molise, Emilia Romagna e Piemonte. A Tolone è fermo un altro treno italiani, mentre gli altri convogli sono bloccati tra Cannes, Marsiglia e Nimes.

Ieri sera, poco dopo le 18, è stato dato ordine di riapartire. «Non abbiamo mai avuto paura - racconta Valentina Galeotti - e il treno è perfettamente organizzato e autonomo per fronteggiare la situazione: la notte l'abbiamo trascorsa a bordo dormendo nelle cuccette, ma abbiamo anche la cucina e l'autonomia per il pranzo. Comunque le istituzioni locali sono molto presenti: abbiamo già ricevuto – racconta Valentina – la visita del prefetto e del sindaco e la protezione civile ci assiste continuamente. Stamani i vigili del fuoco locali ci hanno fatto rifornimento di acqua perché avevamo terminato quella dei bagni». Tolone, lo ripetiamo, è a centinaia di chilometri dall’epicentro dell’alluvione che ha devastato località celebri come Cannes e Antibes. «Qui splende il sole e la temperatura è buona - conclude Galeotti - quindi noi speriamo di poter ripartire già nel pomeriggio, ma tornando indietro per poi rientrare in Italia attraverso il Frejus perché sulla linea costiera le condizioni sono ovviamente molto più difficili anche se noi abbiamo solo informazioni frammentarie: i contatti con le autorità locali sono tenuti dai direttori dei nostri treni ma è presto per fare previsioni». Da ricordare che il consolato di Nizza è mobilitato per dare assistenza a tutti gli italiani presenti sulla Cote. A guidarlo c’è una viareggina, Serena Lippi, figlia del regista e scrittore Adolfo Lippi.

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