Il presidio
Caso Cgil, l’ira di Del Ghingaro
Il sindaco: mi rivolgo agli avvocati. Bindocci: più delle denunce temo i licenziamenti
VIAREGGIO. Giorgio Del Ghingaro dice basta alle accuse che gli arrivano da esponenti politici e sindacali. Nel mirino il suo presunto intervento nella rimozione di Massimiliano Bindocci - da sempre ostile al sindaco - da responsabile della Cgil Versilia.
«Come sindaco e come professionista - afferma il sindaco di Viareggio - credo sia arrivato il momento di fare chiarezza e dire basta alle menzogne che ormai da troppo tempo mirano a screditare sia l’istituzione che io rappresento, sia la mia persona. E se sono abituato a rispettare le idee e il pluralismo di opinioni, così come a confrontarmi nel dibattito politico democratico, non posso, oggi, tollerare ancora dichiarazioni decisamente diffamanti, di chi vorrebbe collegare me, in quanto sindaco del Comune di Viareggio, con la decisione di un cambio ai vertici della Cgil. Un'affermazione - spiega il sindaco - che non solo sminuisce la serietà istituzionale del ruolo che io ricopro, ma offende anche la dignità di un sindacato, che da anni riveste un ruolo fondamentale nella difesa dei diritti dei lavoratori, mettendone in dubbio la piena autonomia. Non solo: motivando tale astrusa argomentazione col fatto che il mio studio è titolare, da molto tempo, di un rapporto di consulenza nei confronti della Cgil, si mira a ledere la mia immagine di professionista, mettendo in dubbio la mia correttezza deontologica».
«Non intendo accettare oltre diffamazioni che vanno avanti ormai da mesi: fango gettato ad arte da chi, in nome della ricerca ossessiva di un pulpito da cui parlare, pensa di poter dire e fare qualsiasi cosa senza mai rendere conto delle proprie affermazioni. Non è nel mio stile, ma darò mandato ai miei legali affinché si attivino, con ogni mezzo, al fine di veder tutelati il mio nome, così come la dignità della mia attività professionale».
Così la replica di Bindocci: «Non credo che il sindaco di Viareggio si riferisca a me quando parla di azioni legali, e comunque non mi interessano le azioni legali, oggi dal Comune di Viareggio non mi preoccupano le denunce ma le lettere di licenziamento che sono già arrivate ai dipendenti della Viareggio Congressi. Una partecipata che licenzia. È su questo che dobbiamo riportare l'attenzione e la massima urgenza».
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