Il presidio
Gaia adesso chiede scusa
Non saranno staccati i contatori di chi non ha pagato le bollette in città
PIETRASANTA. Un anno fa, era il 3 ottobre 2014, Valdicastello - poi toccò al resto del territorio di Pietrasanta - fece la conoscenza con il tallio: l’ordinanza di divieto di bere l’acqua, a firma dell’allora sindaco Domenico Lombardi, fu solo la prima di una lunga e dolorosa serie. Dodici mesi dopo l'emergenza resta tale, il tallio è un nemico dall'identità ancora tutta da decifrare, 600 famiglie non possono utilizzare l'acqua del rubinetto di casa, i tribunali si preparano a dare udienza alle cause intentate dei cittadini e il livello di scetticismo, fra la gente, resta a livello di guardia.
Assemblea. Anche se, ad onor del vero, l’assemblea pubblica di giovedì scorso in S.Agostino voluta dal Comitato tallio Pietrasanta, coordinata dal Comune, con la partecipazione del Comitato di Valdicastello e del presidente di Gaia Nicola Lattanzi, potrebbe, è questo l’'auspicio, segnare un punto di svolta: Gaia ha infatti aperto ai rimborsi per Valdicastello e Pietrasanta, non è più previsto, in questa fase, il distaccamento dei contatori per i cittadini morosi, così come si va verso un ritorno ai tavoli tecnici dei Comitati che se n'erano andati mesi fa sbattendo la porta. La buona nuova arriva dal vice-sindaco Daniele Mazzoni: «La prossima settimana saranno effettuate le controanalisi: si va verso una revoca dell'ordinanza». Significa che circa 2000 persone, dopo quasi 3 mesi di disagi, potranno tornare ad utilizzare, a fini potabili ed alimentari, l’acqua di casa.
Comitato Pietrasanta. «C’è un avvicinamento da parte della dirigenza di Gaia al cittadino, in questi ultimi tempi: ne prendiamo, con piacere, atto. Si vede che la mediazione ha un senso, anche se molto - fa sapere il presidente del Comitato tallio Pietrasanta, Bruto Pomodoro - resta ancora da definire sia sul fronte dei rimborsi, che dell'istituzione di un fondo comune. Dispiace, invece, che all'assemblea di giovedì scorso non fossero presenti molti cittadini - una quarantina, ndr - gridare contro la dirigenza di Gaia e poi non confrontarsi, non è un bel segnale».
Le scuse. Da Lattanzi, supportato dal direttore di Gaia Paolo Peruzzi, sono arrivate, sempre giovedì scorso durante l'assemblea, le scuse - per la prima volta, meglio tardi che mai - ai cittadini per l'acqua contaminata dal tallio, per il disservizio causato, per le possibile conseguenze per la salute aprendo, al tempo stesso, sui rimborsi.
Comune. «L’impegno da parte di tutti – hanno spiegato Daniele Mazzoni e l'assessore Simone Tartarini – deve essere quello di riportare l’acqua pulita nelle case dei cittadini e continuare a monitorare la situazione su tutto il territorio anche dopo che l’emergenza sarà finita. Questa è la priorità, le famiglie, i bambini devono avere un prodotto salubre, questa è stata la preoccupazione dell’amministrazione. Altri interventi sono stati, richiesta di campionamenti continui e su tutto il territorio comunale, nonché una mappatura degli interventi e piani di gestione di eventuali nuove emergenze». In dirittura d’arrivo il percorso per i “rimborsi morali” per le 600 utenze di Valdicastello a partire dal 1 agosto 2011, stesso analogo percorso sarà seguito per le 1.030 utenze di Pietrasanta. Complessivamente Gaia metterà a disposizione per rimborsare gli utenti tra 320-340 mila euro. Sarà rimborsata la quota parte della bolletta attraverso uno storno sulle future bollette della componente di acqua potabile (sono esclusi i costi per depurazione e fognature). «La firma dell’accordo sul rimborso – ha aggiunto Tartarini – non preclude però, e questo è importante, un futuro percorso di risarcimento per danni alla salute da parti degli utenti qualora sia accertato».
Analisi. Anche la quasi totalità dei campioni analizzati da Gaia in seguito ai prelievi del 28 settembre hanno dato esito negativo: il valore di tallio più alto è 0,29 in via Capezzano. Per via Marchetti, via Magnano, via Traversagna, via Pontenuovo, via S. Maria, via Verzieri, via Aiola, via Foce della Sanità, via Sarzanesi, via Osterietta, via Bozza,così come Palestro Tommaso, al serbatoio di Monteregoli e alla sorgente Moresco. Anche il campione in via Unità d'Italia che aveva fatto registrare un valore di 1,7 il 21 settembre, dopo il lavaggio della tubazione, ha valori non rilevabili di tallio. La prossima settimana saranno eseguite le controanalisi dall’Asl nella zona interessata dai divieto di non potabilità, per massima cautela richieste dopo ben 4 analisi di Gaia con valori al di sotto di 0,5 nei punti individuati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
