Il presidio
Crolla un albero «Vivi per miracolo»
L’automobile con a bordo una giovane coppia colpita sul cofano dalla pianta caduta a causa del forte vento
«Abbiamo vissuto un grande spavento. Ci siamo visti piombare quel tronco sulla macchina, appena svoltata la curva. Siamo vivi per miracolo: un attimo dopo e non c’eravamo più».
A parlare, a qualche ora dall’incidente subito, è Simone Traina, insegnante di 34 anni di Massarosa. Giovedì notte un albero è crollato sull’auto su cui viaggiava assieme alla compagna, e solo per un fortuito caso i due sono rimasti illesi. L’auto invece è andata distrutta.
L’incidente è avvenuto in via Matteotti, la strada che collega via Sarzanese con l’abitato di Stiava, poco dopo la mezzanotte. Una zona già colpita, pochi mesi fa, dalla tremenda ondata di maltempo che ha provocato la caduta di migliaia di alberi in Versilia con gravissime conseguenze su abitazioni e attività produttive anche di questa zona di Massarosa.
«Abbiamo superato una curva - racconta Traina - ed eravamo ormai a pochi metri da casa, quando abbiamo sentito un forte urto. Solo dopo il tonfo, e la frenata, abbiamo capito che quello che ci era arrivato addosso era un albero. Uno spavento tremendo, per fortuna non ci siamo fatti male». Traina, noto non solo nel mondo della scuola visto che è stato (ne è uscito da poco) esponente di Sel a Viareggio ed è anche musicista e cantautore, racconta la sua serata, finita quasi in tragedia. «Eravamo sull'auto della mia compagna e guidava lei. Tornavamo da una cena a casa di amici, era circa mezzanotte e un quarto, ed ad un certo punto il tonfo, un rumore tremendo. C’era vento, ma non così forte da farci preoccupare. Secondo me quell’albero era già marcio, perché le folate erano di intensità modesta, non in grado di fare danni simili. Per fortuna l’abbiamo colpito con la parte anteriore della macchina, riportando solo qualche colpo e qualche ferita qua e la per i vetri scheggiati del parabrezza. Fosse caduto sul tetto dell'auto non so se sarei qui a raccontarlo».
L’albero, oltre a travolgere la fiat Panda rossa sulla quale i due giovani viaggiavano, ha interrotto la circolazione sulla strada. «Abbiamo chiamato la polizia municipale, ma a quel ora non erano in servizio. Così ci siamo rivolti alla stazione dei vigili del fuoco - continua il racconto di Traina - In poco tempo hanno liberato prima la macchina e poi la strada. Devo dire che tanta gente si era fermata per prestare soccorso, a quel ora la strada è ancora trafficata e, ripeto, nella sfortuna siamo stati davvero fortunati». Da anni non si sentiva più parlare di via Matteotti a Stiava. Eppure, qualche anno fa, era stato un vecchio cavallo di battaglia del centrosinistra allora all’opposizione. La competenza, su quel tratto di strada, risulta essere delle Provincia di Lucca. Ma le problematiche (il verde trascurato, gli alberi vecchi e malandati) sembrano essere rimaste le stesse di qualche anno fa. Con la differenza che ora se ne parla, purtroppo, solo quando come in questo caso si verifica un incidente.
L’episodio di Stiava non è stato l’unico, legato al maltempo, della notte scorsa. Il vento ha provocato danni, fortunatamente contenuti, a Pietrasanta ma anche nella vicina Camaiore, entrambe località già duramente provate dalla tempesta di vento del 5 marzo scorso.
In particolare in pieno centro a Camaiore è crollato - poco dopo le 23 di giovedì sera - un pezzo di cornicione del municipio, e solo per fortuna non si sono registrati feriti.
Il cornicione è venuto giù lungo via della Muretta, fortunatamente meno trafficata di altre nella zona. Una strada stretta di fianco al palazzo comunale che è stata ovviamente subito transennata in attesa delle verifiche che sono state avviate sull’edificio per quanto pare si possa escludere un problema di stabilità del municipio ristrutturato non molti anni fa. In base alle prime ipotesi formulate sull’accaduto il pezzo di cornicione (circa un chilo e mezzo di peso) si è staccato per colpa del vento che ha fatto sbattere con violenza contro il muro una persiana probabilmente dimenticata aperta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
