Il presidio
Biagi: la mia idea per dare una casa al Palio dei Micci
L’assessore pensa a un capannone della zona industriale per gli allenamenti dei tamburini. «E voglio il museo»
VIAREGGIO. Il nuovo direttivo della Pro Loco di Querceta ancora non si è composto (le operazioni di voto si svolgeranno tra oggi, domani e lunedì) ma già si discute attivamente per lastricare la strada che porterà da martedì il neo presidente e i suoi 21 consiglieri verso i prossimi tre anni dell'ente e soprattutto della sua manifestazione più importante: il Palio dei Micci. Dopo l'addio (e le dichiarazioni) di Franco Burroni, autore nei suoi unici anni di presidenza di una restaurata sinergia sia con l'amministrazione di Seravezza che con la Pro Loco del capoluogo comunale, e i propositi di continuare su questa linea espressi dall'unico candidato a succedergli (Luca Garfagnini) espressosi in queste elezioni, anche il Comune seravezzino si è fatto avanti pronto a dire la sua sulle questioni più calde.
«A Burroni va il ringraziamento di tutta l'amministrazione - dichiara l'assessore Riccardo Biagi - e anche nel lasciare la carica di presidente ha lanciato importanti messaggi che vanno colti e approfonditi. Fin da ora voglio assicurare a quello che sarà il nuovo direttivo della Pro Loco la più piena collaborazione dell'amministrazione comunale proponendo già adesso tre punti su cui lavorare sin dai primi giorni: il museo del Palio, una maggiore promozione e infine il Palamiccio».
E proprio il progetto PalaMiccio, indicato dallo stesso Burroni come «la più grande sconfitta della mia presidenza» e scandalosamente ancora fermo ai blocchi di partenza da anni, è in testa alle preoccupazioni dell'assessore. «Purtroppo il PalaMiccio è un'idea che ancora non si è realizzata - ammette Biagi - ma non per colpa del Comune: per noi i lavori potrebbero cominciare anche subito, devono muoversi gli investitori. Tuttavia il problema dei nostri tamburini non può essere ignorato per cui con il nuovo consiglio bisognerà a tutti i costi trovare una soluzione. Se non sarà il PalaMiccio, diamo nel più breve tempo possibile ai nostri ragazzi un luogo adatto per allenarsi: un’idea potrebbe essere uno spazio nella nuova zona industriale, in modo da non sollevare nemmeno le proteste dei residenti, oppure una tensostruttura adatta sul territorio comunale».
In cantiere però anche altri progetti per il futuro della manifestazione. «Il museo del Palio è un altro progetto di grande interesse per l'amministrazione, che vorrebbe rendere Querceta il fulcro delle tradizioni popolari del nostro comune. Le idee sono tante, e già un tentativo è stato fatto in passato ma quello che ho in mente è un centro in pianta stabile, non solo un'esposizione temporanea. Per quanto riguarda invece la promozione - propone Biagi - è necessario evolversi e aumentare la presenza sia alle fiere turistiche nazionali sia soprattutto sui social network».
Gabriele Buffoni
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