Il Tirreno

Versilia

Azienda di Rieti si fa avanti per comprare la Pardini

Ma le procedure di liquidazione della società camaiorese sono in fase avanzata Venerdì prossimo saranno messi in vendita i macchinari della ditta

2 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. È fissato nel pomeriggio di venerdì l’esame delle offerte per l’acquisto di una parte - la più consistente - dei macchinari della Oreste Pardini, storica ditta camaiorese nel settore delle produzioni in alluminio e leghe metalliche per uso industriale. Un passaggio importante nel percorso, difficile ma - come spiegato dalla proprietà - inevitabile, della liquidazione dell’azienda rispetto alla quale i sindacati, anche attraverso il Comune, avevano provato a ipotizzare soluzioni diverse dalla chiusura definitiva. Soluzioni che, fino ad oggi, non si sono concretizzate.

Ma ora, a pochi giorni dalla scadenza del termine per le offerte, esce allo scoperto un’azienda interessata all’acquisizione della Pardini: la Elexos spa di Rieti (del Gruppo Cima - Compagnia italiana molle acciaio con sede legale a Monza). Interessamento espresso in una nota - a firma del direttore industriale della Cima e consigliere delegato Elexos, Donato Moramarco - nel quale si chiarisce come la Oreste Pardini rientri nei piani di crescita industriale dell'azienda. «L'interesse di Elexos - scrive - è rivolto all'acquisizione del ramo d'azienda della Oreste Pardini, attività e dipendenti, non solo quindi verso i macchinari ma soprattutto verso i lavoratori. Elexos manifesta quindi il proprio interesse anche per l'eventuale acquisizione dell'area immobiliare attualmente occupata dalla Oreste Pardini». Il potenziale acquirente aggiunge che era stata presentata «già nel mese di agosto una prima offerta direttamente al liquidatore». E lo stesso liquidatore dell'azienda camaiorese, Francesca Pardini, conferma, aggiungendo però che l'offerta della Elexos è stata esaminata ma che, come comunicato all’azienda, «essendo inferiore di oltre il 25% ad altra offerta già ricevuta» non gli si è potuto dar seguito. La società si è recentemente fatta di nuovo avanti «ma essendo già avviata la procedura di vendita dei macchinari mediante la pubblicazione di un invito pubblico ad offrire, si rende necessario da parte di Elexos partecipare a tale invito seguendo le regole dettate dal Tribunale». Cosa che Elexos comunque farà partecipando al bando e «esprimendo l'interesse non solo all'acquisto dei macchinari, ma anche alla continuità dell'attività e alla sua prosecuzione nell'attuale sua sede con garanzia del mantenimento occupazionale alle attuali condizioni salariali e normative, come precedentemente dichiarato e offerto».

La soluzione della cessione è stata sempre quella auspicata e perseguita dalla proprietà quale obbiettivo principale essendo la soluzione che salvaguarda i posti di lavoro, oltre che obiettivo di sindacati e Comune. Difficile dire se allo stato attuale sarà una soluzione ancora percorribile. "Di certo abbiamo lavorato e stiamo lavorando - conclude Pardini - perché la chiusura della Oreste Pardini avvenga nel modo migliore e nell'interesse anzitutto dei lavoratori». (v.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera