Il Tirreno

Versilia

Un furto al giorno al Tabarracci

di Matteo Tuccini
Un furto al giorno al Tabarracci

Distretto sanitario nel mirino di ladri e vandali che si nascondono nei bagni. I medici: «Ora basta»

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VIAREGGIO. Due furti in due giorni, gli ultimi di una lunga serie. E al distretto sanitario dell’ex ospedale Tabarracci scatta la protesta. In particolare dei medici dell’Asl che svolgono la libera professione negli ambulatori di via Fratti, e che spesso escono la sera tardi. Ma anche di giorno capita che il personale in servizio trovi personaggi discutibili nascosti nei bagni, da cui escono per colpire nella notte. «Serve più sicurezza - spiegano i dipendenti dell’azienda sanitaria che lavorano lì - abbiamo paura».

I furti e i vandalismi. L’ex Tabarracci si trova in uno dei punti più belli, ma anche complicati della città. Di fronte ha la pineta di Ponente, frequentata da spacciatori e malintenzionati vari. Alcuni di loro, racconta chi lavora al Tabarracci, entrano di giorno nel distretto Asl e si nascondono nei bagni. Da cui escono nella notte per scassinare i distributori delle bevande e forzare i cassetti delle scrivanie, in cerca di qualche spicciolo. Tempo fa un’infermiera venne aggredita da un uomo che si era appunto nascosto nella toilette delle donne, e che lei aveva scoperto. Ma i furti vengono compiuti anche da persone che forzano le finestre e penetrano all’interno dell’ex ospedale. L’ultimo furto, avvenuto mercoledì mattina, è stato proprio di questo tipo. Con i distributori di cibi e bevande finiti nel mirino del ladro di turno, poi dileguatosi con gli euro sgraffignati.

I rischi per personale e utenti. All’ex Tabarracci lavorano più di cento persone, tra medici, infermieri e personale amministrativo e tecnico. Poi ci sono i tantissimi utenti che lo frequentano, preferendolo - anche per comodità - al nuovo distretto in via Santa Maria Goretti (accanto alla Coop). Al Tabarracci si fanno prelievi e analisi, c’è lo sportello per i servizi di tipo sociale - come l’assistenza domiciliare - ci sono la medicina legale e gli ambulatori della libera professione, che i medici Asl utilizzano per la loro attività da privati. Ma si fanno anche le visite con la sanità pubblica, come ad esempio quelle oculistiche. Inoltre dietro alla struttura principale ci sono gli ambulatori di alcuni dei medici di famiglia che hanno più pazienti a Viareggio. Insomma: non è più l’ospedale, ma è un punto di riferimento sanitario molto importante per la città. Che però - accusa il personale - non è sicuro. Fino alle 20 c’è un servizio di portierato, che a quell’ora chiude l’ingresso e se ne va. «Ma i medici escono più tardi - spiegano - perché gli ambulatori possono durare fino alle 21 e oltre. Con rischi per la loro incolumità».

Chiesta la vigilanza privata. Della questione si è interessato il sindacato autonomo Fsi, che si era mobilitato nelle scorse settimane per far avere il servizio mensa al personale dell’ex Tabarracci. «Dopo aver raccolto proteste e segnalazioni - spiega Daniele Soddu dell’Fsi - abbiamo chiesto all’Asl di intervenire. L’azienda ha mostrato attenzione per il problema, e di questo le diamo atto. Si è parlato della possibilità di dare il via a un servizio di vigilanza con guardie giurate, come avviene all’ospedale Versilia. Ma su questo non abbiamo avuto conferme. L’Asl, inoltre, ha spiegato che per una maggiore sicurezza degli interessati sta valutando l’eventuale spostamento degli ambulatori libero-professionali dal Tabarracci allo stesso ospedale». Per quanto riguarda i problemi strutturali del distretto, in particolare gli spazi vecchi e angusti e i pochi parcheggi a disposizione, non ci sono novità. «Attendiamo che l’Asl dia il via ai lavori di ristrutturazione promessi da tempo», conclude Soddu.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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