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Se ti cade in testa un albero la colpa è tua
Fa discutere il cartello alla Versiliana con cui il Comune declina ogni responsabilità in caso di incidenti
PIETRASANTA. La Versiliana è agibile o non è agibile? In poche parole, chi va a passeggio o a correre o a farsi una girata con il cane al guinzaglio nel bosco, lo fa in un contesto di assoluta sicurezza? «La Versiliana è agibile: nessun problema sotto questo punto di vista» chiarisce l'assessore Simone Tartarini. Il fatto è che proprio ad uno degli accessi, quello lungo il viale Apua, è affissa un'ordinanza che recita, più o meno testuale: «L’amministrazione comunale, all’interno dell’area boschiva, rimane sollevata da ogni responsabilità civile e penale per danni causati a persone e cose derivanti da eventuali stramazzi di piante o da eventuali schianti di oramai e pigne, rimandone il fruitore del bosco l'unico responsabile».
Un atto che risale al 7 agosto e che arriva dopo un’iniziale interdizione all'accesso, a firma dell'allora sindaco Lombardi come conseguenza della tempesta di vento del 5 marzo poi revocata da Mallegni. «Ma è uno scherzo? Perché se è uno scherzo, chi di dovere faccia rimuovere subito quel manifesto - chiede Fabio Simonini di Pietrasanta Indipendente - in realtà l'ordinanza è regolarmente online sul sito del Comune e quindi c'è da essere sconcertati: da un lato si consente l'ingresso nella Versiliana, dall'altro si dice, attenzione, se vi cade qualcosa in testa, non cercate il Comune, perché la responsabilità è vostra. È come se un genitore nell'accompagnare il figlio a scuola e all'ingresso trovasse un cartello che lo mette in guardia: se lo lasci in classe lo fai a tuo rischio e pericolo. Ma alla fine, ciò che conta è capire: il parco della Versiliana è agibile o no? E se non lo è perché non si interviene per eliminare i pericoli? È legittimo sostenere che si entra a proprio rischio e pericolo in uno spazio pubblico?»
Prova a fare chiarezza l'assessore Simone Tartarini: «Il 5 marzo è successo qualcosa di importante, non possiamo fare finta di niente, ma nella sostanza il nostro avviso altro non è che un ribadire un qualcosa che dovrebbe essere noto a tutti: la Versiliana è un bosco e non un parco pubblico ed è normato come area boschiva e in quanto tale se si accede al suo interno ci possono essere pericoli. Anche perché censire lo stato di tutti i 15 mila alberi è cosa impossibile, al momento. Detto questo i vialetti dove si corre e si passeggia sono assolutamente in sicurezza. È quindi improprio dire che chi accede alla Versiliana lo fa a suo rischio e pericolo».
Già, ma allora perché evidenziare un avviso dove proprio il Comune scarica ogni responsabilità, in caso di incidente, sul fruitore di turno?
Luca Basile
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