Il presidio
Mercati di Natale polemiche non stop a Forte dei Marmi
Franceschi: «Il Comune dovrebbe favorire la partecipazione» Francesconi: «Se andrà male la colpa non sarà degli ambulanti»
FORTE DEI MARMI. Si chiamano Mercati di Natale, ma parrebbe più consono chiamarli Mercatini delle polemiche. L’amministrazione Buratti dovrebbe decidere di dar seguito a una richiesta proveniente dagli stessi ambulanti e prevedere quattro appuntamenti straordinari con le bancarelle di piazza Marconi per le domeniche 13, 20 e 27 dicembre e poi di nuovo anche domenica 3 gennaio. Inoltre c’è in ballo pure un recupero del mercato perso l’11 marzo per il fortunale che verrebbe fatto il 6 dicembre. «Se gli ambulati del Forte, quelli che sono presenti in questa particolare e prestigiosa area, preferiscono andare in altre piazze – tuona Vasco Franceschi, ex commerciante e ora blogger urbano, di fronte al rischio che questi appuntamenti vadano deserti o poco frequentati dalle bancarelle come accadde un anno fa – orbene ci vadano e ci restino sempre. Quando si parla del Mercato di Natale, naturalmente si intende un’occasione aggiuntiva rispetto a quella del canonica del mercoledì mattina – prosegue l’ex assessore - e quindi è giusta l'analisi e la decisione del vicesindaco Molino, quando chiede, pena la cancellazione definitiva, una numerosa e qualificata presenza commerciale. Decisione sostenuta adesso anche da chi rappresenta l’Associazione Consumatori. Il fatto è che di occasioni come i mercatini natalizi anche il Forte ne avrebbe gran bisogno e ci dovrebbe puntare per questo ritengo che bisognerebbe ampliarne lo spazio, la durata e la partecipazione. E l’amministrazione civica - conclude Franceschi - dovrebbe invogliare le presenze, con costi accessibili e presentare il paese al meglio. Il tutto poi pubblicizzato subito e bene».
Discorsi a parte, però, le presenze sono sempre rimaste più o meno le solite, ricorda Marco Francesconi, storico rappresentante degli ambulanti del Forte sul social network: «Quando organizzavamo noi i mercati natalizi con i quali finanziavamo l'illuminazione di Forte dei Marmi e quando non esistevano consorzi, il numero di partecipanti si aggirava attorno a quello attuale, poi potevano aggiungersi altri al sorteggio». Se questi mercatini «non verranno fatti la colpa è esclusivamente dell'amministrazione e non degli ambulanti. Non ci dobbiamo scordare – continua Francesconi - che questa gente campa con questo mestiere e come ormai è risaputo in quel periodo sono aperti tutti i mercati straordinari in tutte le località, e nessuno di questi raggiunge il numero totale delle bancarelle che ha nel giorno di mercato normale. Sono aperti dalla mattina alla sera nelle domeniche, e ovviamente un commerciante va dove incassa di più e magari non paga cifre esose di suolo pubblico».
E anche sul mercato tutte le domeniche dell’anno come incentivo turistico Francesconi è lapidario: «È stata fatta una battaglia per averle ma non ci sono state concesse nonostante che la stagionalità dell'area dove ha sede il mercato sia annuale. Se il mercato in piazza Marconi serve per portare gente che lo facciano tutte le domeniche dell'anno e non solo quando fa comodo a loro – commenta però amaro la titolare dell’Ape Operaia - a me piacerebbe provare che lo facessero una domenica sì ed una no, così lascerebbero lavorare anche noi dei negozi senza il mercato...ma non succederà mai».
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