Il Tirreno

Versilia

Imprenditore edile muore a quarantatré anni

Il San Camillo a Forte dei Marmi
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Il San Camillo a Forte dei Marmi

Alessandro Vannucci piegato da un tumore con cui ha lottato per oltre 10 anni. Lascia la moglie e un figlio adolescente. Oggi i funerali a Forte dei Marmi

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VIAREGGIO. Ha combattuto per più di dieci anni una battaglia che sapeva sin dall'inizio di non poter vincere. Ma fino all'ultimo ha lottato con forza e tenacia. Per lui, per la moglie Fiammetta che le è sempre stata a fianco e per Luca e ancor più per il figlio che ora ha quattordici anni. La notte scorsa, però, Alessandro Vannucci, quarantatré anni compiuti a maggio, piccolo imprenditore edile viareggino, si è dovuto arrendere. Lasciando nel dolore chi aveva imparato a conoscerlo ed apprezzarlo.

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Viareggino del Campo d'Aviazione, Alessandro Vannucci era nato nel 1972. Studente del liceo scientifico "Barsanti e Matteucci" di Viareggio, da ragazzo era stato anche un atleta di buon livello nelle discipline legate alla ginnastica artistica, tanto da prendere parte ad alcune gare a livello nazionale. Dopo aver conseguito la maturità scientifica, si era iscritto alla facoltà di filosofia dove si era poi laureato. Completati gli studi e affacciatosi sul mondo del lavoro, aveva però deciso di cambiare completamente strada. E si era gettato anima e corpo nel mondo dell'imprenditoria edile. Appassionato del proprio lavoro, dapprima imparando e affinando il mestiere e poi mettendo in piedi una propria ditta artigiana, aveva dato vita ad una azienda specializzata in lavori di muratura. Guadagnandosi una ottima fama nel settore.

Sposato con Fiammetta Gamba, nel 2001 era diventato papà di Luca, nel frattempo diventato un ragazzo e a sua volta un atleta nel volley (gioca nelle formazioni giovanili della Pallavolo Lido). Pochi anni più tardi, però, la sua vita fino ad allora felice cambia bruscamente. Durante una visita, gli viene infatti diagnosticato un tumore alla testa. Alessandro non si piega e si sottopone ad un delicatissimo intervento chirurgico. Ma le possibilità di guarire sono purtroppo quasi nulle. Lui combatte con tutte le sue forze, ma sa che il calvario che dovrà affrontare non sarà facile. Un paio di anni fa le sue condizioni tornano a farsi preoccupanti. Si sottopone di nuovo ad una operazione ed è costretto ad abbandonare il proprio lavoro. Introverso, ma di grande animo, si fa forza grazie alla famiglia e agli amici più cari. Poi, prima dell’estate, viene ricoverato al San Camillo di Forte dei Marmi dove trascorre circondato dall’affetto di chi più gli vuole bene, i suoi ultimi mesi.

Oltre alla moglie Fiammetta e al figlio Luca, lascia il padre Angelo e il fratello maggiore Alessio, quest’ultimo proprietario dell’hotel Sorriso a Lido di Camaiore. Giovedì 1 alle 15 l’ultimo saluto nella chiesa di San Francesco a Forte dei Marmi.

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