Il presidio
Impianti, serve una perizia
L’ha chiesta il curatore su tutti i beni della Patrimonio
VIAREGGIO. «Io non ho evidenze della revoca del contratto di servizio» per le attività svolte dalla Viareggio Patrimonio. Risponde così il curatore fallimentare Donato Bellomo di fronte alla commissione di vigilanza e controllo sulla stessa Patrimonio, presieduta dal capogruppo dei Cinque stelle, Giulio Zanni . Impianti sportivi, Centro Congressi, le abitazioni dell’emergenza abitativa, tutti beni che le delibere di indirizzo approvate dal consiglio comunale indicavano come di ritorno all’Ente pubblico: «Non è possibile esprimersi oggi sull'effettiva destinazione di questi beni», spiega Bellomo ai consiglieri comunali. Certo, in nessuna maniera un curatore può voler privare la cittadinanza di un bene che ha valenza sociale. Ma neppure un curatore può concedere un bene non regolare sul quale risultassero difficoltà». E non sarà un caso se proprio ieri l’amministrazione comunale ha informato che «verrà fatta una manifestazione di interesse pubblica per incaricare un ingegnere esperto che possa valutare lo stato effettivo delle strutture sotto il profilo sia dell'agibilità che dell'utilizzo» di tutti gli stabili, impianti sportivi compresi, della Patrimonio. Sul come poi gli stessi saranno gestiti, il curatore non si è sbilanciato: «Il comodato? Vediamo… ».
Interpellata dai consiglieri presenti in commissione ancora sul passaggio dei beni come da delibere di indirizzo approvate, l’assessore Laura Servetti è stata di poche parole: «Venerdì abbiamo assunto una delibera di Giunta che appoggiava l’esercizio provvisorio. Ed ora stiamo studiando e lavorando su come procedere. Prenderemo contatto con Bellomo». (d.f.)
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