Il Tirreno

Versilia

Piazzone, parte la caccia agli affitti mai pagati

di Matteo Tuccini

Centinaia di migliaia di euro non riscossi dal Comune per fondi e chioschi L’assessore Alberici: recuperiamo questi soldi prima di fare nuovi bandi

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VIAREGGIO. Parte la caccia agli affitti mai riscossi dal Comune per chioschi e fondi commerciali del Piazzone. Ad annunciarlo è l’assessore alle attività produttive Valter Alberici, interpellato dal Tirreno a proposito delle difficoltà del mercato di piazza Cavour. Alberici, parlando dei numerosi problemi del Piazzone, spiega che «nel corso degli anni c’è stata un’evasione forte, pari a diverse centinaia di migliaia di euro, da parte dei privati. E questi soldi vanno recuperati».

Mano troppo morbida. Alberici dice una cosa che anche i commercianti non faticano ad ammettere: in passato la riscossione dei canoni al Piazzone è stata piuttosto allegra. Non è una novità a Viareggio: raramente l’amministrazione comunale è riuscita a gestire con efficienza un bene proprio. Questo vale anche per il Piazzone, dove il Comune è proprietario di terreni e spazi commerciali, ma non sempre ha tenuto la mano ferma quando si trattava di riscuotere. Anche se - si lamentano gli esercenti - da qualche tempo c’è stato un giro di vite, con tanto di messa in mora per ritardi anche minimi. Resta il fatto che quei soldi mancanti sono andati a finire nel “buco” di Viareggio. Di quanto si parla? Un negozio sotto lo logge va sui 600 euro mensili, tanto per fare un esempio. E a forza di accumulare si è arrivati «a diverse centinaia di migliaia di euro - spiega l’assessore Alberici - Non si può andare avanti nel rilancio del Mercato se non si mette a posto questa situazione».

Bloccati i nuovi bandi. Qui veniamo alla questione dei nuovi bandi per chioschi e negozi oggi chiusi. Ci sono attività storiche che credono ancora in questa zona nevralgica, ma in crisi nera, del commercio cittadino. E chiedono di poter ottenere - tramite bando pubblico - nuovi spazi. Ma il Comune, per il momento, non ha in previsione di darli. Anche perché oggi la disposizione delle attività è caotica.

Vigili e telecamere. Il pugno duro, se così lo vogliamo chiamare, dell’amministrazione si traduce anche in un piano della sicurezza pensato appositamente per il Piazzone. Ne hanno discusso Alberici e il collega Maurizio Manzo, che ha la delega alla polizia municipale: non se ne conoscono i dettagli, ma dall’amministrazione spiegano che ci sarà una presenza più forte della municipale. «Non si tratta però del vecchio vigile del mercato, che aveva compiti di polizia annonaria», precisa Alberici. A questo servizio di pattugliamento si dovrebbe unire un impianto di videosorveglianza in grado di monitorare un punto caotico e degradato della città, dove liti, aggressioni e furti sono all’ordine del giorno. C’è da capire, però, come metterlo in pratica e con quali soldi.

Nuovi arredi. I soldi sono sempre il problema numero uno. Il Comune non può promettere agevolazioni fiscali, né contributi specifici. Ma può intercettare finanziamenti in grado di rimettere a posto un po’ di cose. Diciamo la verità: per rilanciare il Mercato si può anche rinunciare ai milioni di investimento che sono serviti per costruire Eataly nelle principali città italiane, o il meraviglioso Mercato di San Miguel a Madrid. Tutte cose fuori dalla portata di questa città. Ma con qualche decina di migliaia di euro si rifanno gli arredi e si ripuliscono i bagni. Già questo sarebbe un passo in avanti. In attesa di tempi migliori.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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