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Mallegni sotto accusa per la pausa caffè negata

Mallegni sotto accusa per la pausa caffè negata

PIETRASANTA. «È curioso che chi, come Mallegni, ha passato la campagna elettorale ad offrire caffè nei bar oggi vieti proprio la pausa caffè ai dipendenti comunali». Considerazione, intrisa di curaro,...

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PIETRASANTA. «È curioso che chi, come Mallegni, ha passato la campagna elettorale ad offrire caffè nei bar oggi vieti proprio la pausa caffè ai dipendenti comunali». Considerazione, intrisa di curaro, rilanciata da più persone, ieri mattina, dopo che lo stesso sindaco ha fatto svuotare le macchinette distributrici di bevande e merendine presenti a palazzo comunale per dare un dare un taglio alla, presunta, chiacchierata fuori ufficio fra gli impiegati di palazzo. «L’assenteista è Mallegni, che nei primi 100 giorni di mandato – fa sapere Pietro Lazzerini, Sinistra per Pietrasanta – sarà stato a palazzo una ventina di giorni. Il sindaco dà un messaggio sbagliato, che è poi quello che i dipendenti comunali siano tutti dei fannulloni, quando la realtà racconta ben altro. La pausa caffè, fra l’altro, è prevista e in tutte le aziende. Probabilmente Mallegni ed i suoi temono che di fronte ad una macchinetta, momento di convivialità, si arrivi a criticare il suo operato. La luna di miele, con dipendenti e città,è finita ed ecco le conseguenze».

Parole dure da Rossano Forassiepi, capogruppo del Pd. «Non sono capaci di portare avanti alcun lavoro e così si limitano a qualche sparata propagandistica per confondere le idee ai cittadini e per parlare d’altro. Ecco dunque la polemica contro l’accoglienza ai migranti che fuggono dalle guerre e ora quella contro i dipendenti comunali, facile bersaglio per chi vuole fare un po’ di demagogia. Ma questi sono lavoratori come tutti gli altri, che hanno diritto a una pausa nell’orario di lavoro per un caffè o uno spuntino. Si preferisce forse che escano in continuazione dal Comune per recarsi ai bar vicini ed essere additati come fannulloni? Senza contare - spiega Forassiepi - che le macchinette servono anche ai cittadini che molte volte sono costretti a fare file in Comune per usufruire dei servizi pubblici. Se ci sono degli abusi, i responsabili vanno individuati e sanzionati, questo è un compito primario dei dirigenti. In più in questo atteggiamento si legge chiaro l’intento di piccole vessazioni nei confronti dei dipendenti: questo è il clima che si respira a palazzo, paura e terrore, che certamente non potrà determinare una miglioramento dei servizi, al contrario come sta avvenendo la situazione sta peggiorando. L’avevamo detto in tempi non sospetti: Mallegni è sempre il solito, un uomo solo al comando il cui vero interesse è quello di apparire, di fare notizia sui media per curare la sua immagine in vista di futuri incarichi».(l.b.)

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