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La Versiliana coordinerà arte, cultura e turismo
Presentato il nuovo cda della Fondazione, subito risparmi per 32mila euro Soppressa la figura del direttore generale, Simoni direttore artistico
PIETRASANTA. Ciak si cambia. O forse no. Il “nuovo corso” della Fondazione Versiliana («dobbiamo volare alto, organizzare grandi eventi e promuoverli su scala nazionale», parole di Massimo Mallegni) riparte in realtà volgendo il suo sguardo ancora una volta al passato. Vedi la nomina a direttore artistico – più che scontata - di Massimiliano Simoni già referente della stessa Fondazione per una decade e vedi ancora la scelta di puntare su Piero Di Lorenzo, oggi come presidente e ieri, durante il primo mandato Mallegni, quale responsabile della comunicazione proprio della stessa Versiliana.
Cda. E così ieri mattina, nella chiesa di S.Agostino, davanti ad una cinquantina di persone, il sindaco ha presentato il nuovo consiglio: presidente Piero Di Lorenzo, presidente onorario Aldo Giubilaro (in attesa del via formale dal Csm e della modifica dello statuto), vice presidente Francesco Pellati, membri del consiglio Maria Antonietta Di Benedetto, Emilio Giorgi e Simone Tonlorenzi, quest’ultimo, indicato dalla Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana.
Mallegni. «La Fondazione Versiliana - che non si chiamerà più per statuto Fondazione La Versiliana - si occuperà del suo Festival e della stagione invernale del teatro, ma dovrà coordinare - spiega Mallegni - anche tutti i soggetti che operano a livello artistico e culturale - Centro Arti Visive, assessorato e compagnia cantante, ndr - in sinergia con il turismo. Quindi premi, mostre, eventi di richiamo come Anteprime Mondadori con cui è necessario ristabilire subito contatti, le manifestazioni come il Fatto Quotidiano, Il Giornale ed altri che verranno e a a cui stiamo lavorando. Sponsor? Ci saranno delle novità importanti, a breve. Dobbiamo comunicare meglio rispetto al passato le nostre proposte. Ringrazio il presidente Poletti e il cda uscente per quanto fatto in questi anni».
Staffetta Nicolai-Simoni. Da una ventina di anni a questa parte la Versilia, alla voce cultura, sembra potere contare solo su due figure: Manrico Nicolai e Massimiliano Simoni per una sorta di staffetta, sulla corsia preferenziale Versiliana-Pucciniano, che definire singolare, è il minimo. «Ognuno sceglie le persone che ritiene più di sua fiducia: in questo caso il cda e il sottoscritto hanno ritenuto, per competenza, la scelta migliore Massimiliano Simoni. Non vedo dove sia il problema. Contano i risultati. Se la Fondazione, alla pari di altre società partecipate, peserà in negativo sulle tasche dei pietrasantini, la chiuderemo. Ma sono convinto che faremo grandi cose, vista la qualità dei nomi presenti nel cda e nel consiglio di indirizzo».
Di Lorenzo. «Metto la mia esperienza al servizio della Versiliana – ha detto il neo presidente Piero di Lorenzo – ci attende un gran lavoro, il compito non è facile ma certamente molto stimolante. Questo è un territorio ricco di risorse che meritano di essere fatte conoscere».
Soldi. Nessun compenso - come del resto già valeva per il precedente cda - per presidente e consiglio di amministrazione. «Non è previsto neppure il rimborso spese - precisa Mallegni - alla fine, rispetto all'anno precedente, risparmieremo 32mila euro in retribuzioni visto che abbiamo cancellato la figura, creata ad hoc, del direttore generale». Lo stipendio per il direttore artistico Simoni? 50mila euro lordi l'anno.
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