Il Tirreno

Versilia

Henraux porta a Verona una libreria in marmo

Marmeria è fatta di scaffali completamente di pietra, novità assoluta alla fiera che ha soppiantato ormai la tradizionale rassegna di Carrara

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VERONA. Marmeria e FiloMena fanno parte del progetto “L'insolito Marmo” di Luce di Carrara, il brand internamente dedicato al design di Henraux Spa. La società versiliese le esporrà da mercoledì 30 settembre al Marmomacc di Verona. La più grande mostra del marmo dopo la decadenza della fiera di Carrara.

Henraux prenderà parte, inoltre, a due appuntamenti espositivi in Verona durante la Fiera: in piazza Dante, per il progetto “Marmomacc & the city”, si esporrà l’opera “Psiche” del Maestro Giovanni Maria Manganelli e alla mostra “Digital Lithic Design”, dove si presenta “Cacto” di Raffaello Galiotto.

Non mancano, infine, le proposte di nuovi ed esclusivi materiali lapidei per l’architettura che saranno esposti nel nuovissimo stand (Hall 9 stand C2) allestito con tutte le novità.

Soprattutto Verona vedrà in anteprima assoluta la presentazione di Marmeria, oggetto unico al mondo disegnato da Archea Associati di Firenze. Marmeria, che fa parte della linea design di Luce di Carrara, è la prima libreria realizzata interamente in marmo. Ulteriore anteprima è Filomena, disegnata da Baldessari e Baldessari, una piccola e straordinaria alzatina per il centro tavola che si trasforma, inoltre, in scultura.

A fianco della tradizionale attività lapidea per l’architettura – si legge nel comunicato ufficiale dell’azienda – sono nate negli ultimi anni le linee indoor e outdoor di Luce di Carrara, il brand che celebra la preziosità e la duttilità del marmo.

Da mercoledì a Verona, in un display sorprendente, i visitatori potranno incontrare la grande installazione di Marmeria, 24 metri lineari di libreria in marmo disegnata da Archea Associati di Firenze, che qui vede il suo debutto mondiale.

Questo è “L’insolito Marmo”: un’inaspettata libreria, composta da elementi in marmo bianco dell’Altissimo, che rende lo spazio, al tempo stesso, innovativo e tradizionale, metropolitano e di design, un trait d’union fra il mobile componibile e l’oggetto d’arte. I singoli elementi, da comporre in infinite configurazioni, usufruiscono delle opportunità associate alla scelta del marmo: la materia, i cromatismi, la tattilità variano dalla diversità del marmo alla lucentezza della finitura. Un sistema aperto che, attraverso la flessibilità combinatoria dei moduli, permette di ottenere un disegno e un’immagine sempre diversi. Gli elementi, realizzati in quattro diverse configurazioni geometriche per una profondità di 30,5 cm, una larghezza variabile dai 17 ai 29 cm, per un’altezza di 40 cm, consentono un montaggio per semplice sovrapposizione dei singoli elementi. L’altezza massima per ottenere una libreria autoportante senza ancoraggi al muro è di 200 cm mentre la larghezza è libera a seconda delle necessità. Il peso di ogni singolo elemento è variabile fra i 18 e i 22 kg: il peso di ciascuna fila della libreria è, quindi, di c.ca 80 kg a metro lineare. Continua, invece, con FiloMena, nuova alzata centrotavola, il percorso di ricerca avviato da Michela e Paolo Baldessari con la collezione Filo per Luce di Carrara, dove lo spessore del marmo e le” forme aperte” ottenute assumono plasticità e levità in senso scultoreo. Con FiloMena lo spessore della struttura e del piano è diventato esilissimo, appena 6 millimetri, un record.

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