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Versilia

Massarosa a caccia di evasori In 2.500 non pagano i tributi

Massarosa a caccia di evasori In 2.500 non pagano i tributi

Un’ottantina sarebbero quelli completamente sconosciuti al Fisco ma individuati e segnalati Gli altri non versano soldi per i servizi e le tasse. Il sindaco: ci mancano tredici milioni di euro

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MASSAROSA. Massarosa va a caccia di 2.500 evasori. Tanti sono i cittadini - residenti e non nel territorio - che non hanno pagato uno o più tributi comunali. Duemila di loro si vedranno arrivare dei decreti ingiuntivi, con seicento fermi amministrativi dei veicoli e sessanta pignoramenti dei conti correnti.

È questo il succo del maxi-piano di lotta all’evasione messo a punto dall’amministrazione comunale di Massarosa. «Interventi - spiega una nota - che il Comune ha messo in atto e sta continuando a mettere in atto per individuare e combattere i soggetti che non rientrando in alcun tipo di esenzione o di sgravio, evadono in maniera totale o parziale il pagamento delle tariffe relative a servizi individuali (mense, trasporti, scuolabus) o i tributi comunali (Ici, Tasi, Tari eccetera)».

«Va in questa direzione la delibera che andrà in consiglio comunale alla fine di settembre - spiega l'assessore al bilancio Stefano Natali - relativa all’affidamento ad una ditta esterna del servizio di riscossione coattiva dei tributi e delle tariffe non pagate».

Sono state individuate due categorie di soggetti: coloro che sfuggono completamente agli obblighi tributari, e cioè gli evasori totali, individuati attraverso Tosca, un sistema informatico di incrocio banche dati. E coloro che invece non hanno pagato né i bollettini relativi ai servizi né le cartelle delle tasse.

Con il sistema Tosca, negli ultimi anni, sono state fatte 74 segnalazioni qualificate all’Agenzia delle Entrate di posizioni irregolari, mentre ammontano a circa tredici milioni di euro i tributi non pagati dal 2010 al 2015.

«Fermo macchina, pignoramenti sui conti correnti, sugli stipendi e pensioni, sono e saranno gli strumenti utilizzati dall’amministrazione comunale per combattere questo fenomeno - sottolinea il sindaco Franco Mungai - Non possiamo né vogliamo più tollerare un simile abuso che si ripercuote su tutta la comunità e sul bilancio dell’ente, andando a discapito dei cittadini onesti che pagano puntualmente. Non vorremmo, a causa di questi mancati pagamenti, essere costretti ad interrompere l’erogazione di alcuni servizi o assumere iniziative più drastiche. Ad oggi sono state rilevate 5.282 posizioni di cittadini che non hanno pagato (a ogni cittadino non paga possono corrispondere più contestazioni, ndr) per i quali sono partiti 2066 decreti ingiuntivi, sono operativi preavvisi per 600 fermi macchina e 60 pignoramenti sui conti correnti. Tutta l’amministrazione e le forze politiche di maggioranza che la sostengono sono compatte su questo fronte perché il mancato pagamento delle imposte è arrivato ad un livello tale da produrre danni all’intera comunità in termini di maggiori costi».

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