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Il caso Bindocci all’esame del direttivo Cgil

Il caso Bindocci all’esame del direttivo Cgil

VIAREGGIO. È convocato per martedì il direttivo provinciale della Cgil. In quella sede si parlerà anche della posizione di Massimiliano Bindocci, il cui ruolo di responsabile versiliese del sindacato...

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VIAREGGIO. È convocato per martedì il direttivo provinciale della Cgil. In quella sede si parlerà anche della posizione di Massimiliano Bindocci, il cui ruolo di responsabile versiliese del sindacato da voci che circolano da settimane viene dato in scadenza. «Non esiste nessuna comunicazione in questo senso» si limita a dire il segretario provinciale Franco Chiriaco, senza chiarire però se effettivamente per Bindocci siano in arrivo provvedimenti.

Intanto le voci di un allontamento del responsabile Cgil Versilia prendono sempre più forza. «Ne sono una sorta di conferma - commenta Mario Navari dell’associazione Sinistra Lavoro - il silenzio assordante del segretario provinciale Chiriaco e della sua segreteria: lo stesso Chiriaco conosciuto in Versilia per aver comunicato un anno fa, al congresso nazionale della Cgil, la mancanza di spazi per far intervenire i rappresentanti delle associazioni della strage ferroviaria di Viareggio».

«Com'è oramai di norma nell'ambito politico, non solo si cacciano le voci critiche ma addirittura danno fastidio coloro che dimostrano autonomia dai centri "sregolatori" - prosegue Navari - questi ultimi impegnati nelle loro stanze alla ricerca di equilibri fantapolitici ma quasi per niente in iniziative di lotta e sostegno ai lavoratori. Temo che Bindocci paghi il fatto di aver prima trasformato la Filcams provinciale nella prima categoria della Cgil e lo abbia fatto in sinergia con i delegati di base e i lavoratori. Come secondo elemento, l’autonomia dal sindaco viareggino Del Ghingaro. Ma il primo cittadino sbaglio o risulta essere il consulente per i bilanci dello stesso sindacato?»

«L’ autonomia politico e sindacale di Massimiliano Bindocci - conclude Navari - invece di rappresentare un elemento di forza viene trasformata in un ostacolo da far dimettere. Non meravigliamoci se le condizioni di lavoro siano quelle odierne: razzismo, precarietà, sfruttamento, ricatti, disoccupazione eccetera. Un sindacato impegnato su questi temi ha visto il Bindocci presente, ma gli altri che lo vogliono levare di torno dov'erano?»

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