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L’ultimo saluto a Luca nella chiesa di Bozzano

L’ultimo saluto a Luca nella chiesa di Bozzano

Oggi i funerali del dipendente di Gaia morto dopo un’immersione a Livorno. Le indagini proseguono. Intanto l’amico e collega che era con lui è tornato a casa

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BOZZANO. Si svolgono oggi alle 17 nella chiesa di Bozzano i funerali di Luca Manfredi, il dipendente di Gaia morto a 45 anni dopo un’immersione a Calafuria (Livorno).

Dopo l’autopsia, eseguita all’istituto di medicina legale di Pisa, gli inquirenti hanno dato il via libera alle esequie. Che saranno celebrate - con il supporto della Misericordia di Massarosa - nel paese in cui si era trasferito da qualche anno: Manfredi, infatti, era originario della parte massarosese di Valpromaro.

A salutare Luca, oltre ovviamente alla compagna e al figlio, andranno anche i colleghi dell’impianto di depurazione di Gaia a Viareggio, dove Manfredi lavorava da anni. Benvoluto e amato da tutti.

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Nel frattempo Alberto Dati, amico e collega che era con Luca al momento della tragedia - entrambi appassionati di immersioni, si erano recati insieme a Calafuria domenica scorsa - è tornato a casa dopo aver eseguito alcuni accertamenti. Dati aveva accusato un malore e aveva dovuto recarsi in ospedale, dove poi era stato sottoposto alla camera iperbarica. Il motivo era legato al mancato rispetto dei tempi d’immersione, conseguenza di quanto accaduto domenica mattina. Le condizioni dell’uomo non destano preoccupazioni: dovrebbe rientrare quanto prima al lavoro.

Proseguono, intanto, le indagini della Procura di Livorno. Che ha chiesto un accertamento specifico all’istituto pisano di medicina legale per avere ulteriori dettagli.

Il pm titolare dell’inchiesta ha iscritto nel registro degli indagati il titolare del negozio di Livorno che ha affittato le bombole a Luca Manfredi e ad Alberto Dati. Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti è che le bombole fossero state caricate male.

Ma non si può escludere che Manfredi abbia avuto un malore, risultato fatale durante l’immersione. Malore che avrebbe potuto colpirlo in qualsiasi momento, ma che sott’acqua non gli ha dato scampo.

 

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