Forte in guerra contro Marina di Carrara
Il vicesindaco Molino annuncia che chiederà alla Regione di bloccare l’ampliamento del porto
FORTE. Il Comune di Forte porterà all’approvazione del prossimo Consiglio comunale un ordine del giorno con il quale, oltre ad esprimere le preoccupazioni della città e dei suoi imprenditori turistici, si chiederà alla Regione di rivedere le proprie decisioni a riguardo dell’ampliamento del porto di Marina di Carrara e di tutte le opere correlate. Lo ha comunicato, ieri il vicesindaco Michele Molino. «Com’è noto – ha spiegato lo stesso Molino - l’ampliamento del Porto passa da un accordo di pianificazione con la Regione e per questo, proprio l’ordine del giorno, dovrebbe essere un vero appello al governatore Rossi e alla Regione a coinvolgere in questo accordo tutti i soggetti interessati non solo alle opere ma anche ai riflessi che da essere deriveranno. Cosa che finora non è mai stata fatta. Tale accordo di pianificazione - ha proseguito il vicesindaco - andrà poi all’approvazione del Consiglio comunale di Carrara assieme ad una Variante al Piano Strutturale e al Regolamento urbanistico. Come Comune di Forte dei Marmi, a quel punto, useremo lo strumento delle osservazioni per dire la nostra e palesare rischi e preoccupazioni, ma fin d’ora invitiamo i colleghi di Carrara e la Regione a coinvolgerci prima, giust’appunto nella fase di redazione dell’accordo di pianificazione. Ad essere coinvolti - conclude Molino – ovviamente dovrebbero essere tutti gli interessati e in particolare i Comuni della Versilia, come noi preoccupati e interessati a queste vicende».
Intanto i Paladini Apuoversiliesi, l’altra sera, hanno incontrato il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, ribandendogli la necessità di fermare le opere del water-front e dell’ampliamento previsto del Porto. Inoltre hanno chiesto a Zubbani, di sospendere ogni decisione fino alla conclusione del Convegno sull’erosione che si terrà dal 1° al 3 ottobre a Forte . «A Carrara – spiega la presidente dei Paladini, Orietta Colacicco - abbiamo chiesto di eliminare il pennello di 150 metri alla foce del Carrione previsto nel Water-Front, che tra l’altro, come sottolineato dagli ambientalisti di Carrara, potrebbe aggravare potenziali esondazioni e allagamenti com’è avvenuto già nella scorsa primavera. Su questo tema il Sindaco Zubbani ha comunicato che, per quanto il progetto non abbia necessità di ulteriori approvazioni e sia pronto a partire, il Comune apuano sta attendendo proprio le valutazioni da parte della Regione, in modo da avere maggiori certezze. Ovviamente, poi si è parlato anche dell’ampliamento del porto di Carrara previsto dall’attuale accordo di programma, che secondo alcuni esperti sarebbe solo una riedizione del progetto di ampliamento del Porto già bocciato nel 2002 dal Ministero dell’Ambiente perché troppo impattante. Ad allarmare è un pennello di 850 metri che dovrebbe entrare in mare, proprio alla foce del Carrione, cosa che, secondo Orietta Colacicco, potrebbe moltiplicare per sei l’avanzamento dell’erosione, che già marcia al ritmo di 8 metri all’anno.
«Zubbani attenderà gli esiti del convegno sull’erosione di Forte dei Marmi - hanno concluso i Paladini - e ha rinviato la convocazione del suo Consiglio Comunale in attesa di questa riunione. Intanto, per avere un ulteriore autorevole parere tecnico, i Paladini si sono rivolti anche al prof. Pietro Lunardi, già Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, che si è reso subito disponibile per una riunione con tutti gli ambientalisti e le realtà interessate in programma per domani al President.
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