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Versilia

I revisori: non ci sia spesa per l’ente pubblico

I revisori: non ci sia spesa per l’ente pubblico

Ma tutti i settori della Patrimonio si portano dietro debiti e mutui che Viareggio finirebbe per pagare

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VIAREGGIO. Il parere favorevole dei revisori dei conti del Comune c’è. Ma apre una riflessione, pallottoliere alla mano.

I revisori del Comune. Fissando «il presupposto essenziale e a condizione che, da parte dell’amministrazione comunale, si renda possibile la gestione del servizi - almeno per quelli indispensabili - di cui si intende revocare gli affidamenti alla Viareggio Patrimonio in liquidazione, senza danno e senza maggiore spesa per l’amministrazione comunale. In conformità ed osservanza dell’articolo 259 comma 5 del Tuel». Ma è possibile, visti i debiti della Patrimonio?

Il liquidatore. Nelle parole del liquidatore della stessa, Marco Marchi, la risposta è negativa: «Gli impianti sportivi, nell’ipotesi in cui rientrassero nel patrimonio indisponibile, potrebbero essere trasferiti al Comune con accollo dei debiti per mutui e del prestito obbligazionario per la parte afferente agli investimenti finanziari». Quindi...spendendo.

Il consulente. D’altra parte lo mette in evidenza anche l’avvocato Giovanni Iacomini, il cui parere è parte integrante dell’atto che l’amministrazione Del Ghingaro propone al voto dei consiglieri: «Il concordato fallimentare consentirebbe al Comune di riacquisire il patrimonio di interesse diretto, sia facendo appello alla indisponibilità del medesimo (nonostante le incertezze espresse), sia - soprattutto - assegnando all’Ente il ruolo di assuntore con il pagamento di una percentuale sia dei crediti privilegiati che chirografari». Quindi...spendendo.

I revisori della Patrimonio. «Il Collegio - scrivono i revisori - ha ritenuto in più occasioni di mettere in evidenza i comportamenti del socio unico (Comune, ndr) che a parere del Collegio stesso profilavano violazioni di principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale». Stante la situazione, «ai fini della conservazione del patrimonio sociale e della tutela dell’interesse dei creditori, si invitano liquidatore e Comune a svolgere le adeguate riflessioni onde richiedere e predisporre le risorse necessarie per reintegrare il valore del patrimonio sociale». Insomma: la Patrimonio fallisce ed il Comune...spende. (d.f.)

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