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Contaminazione da tallio le Asl non sono d’accordo
Secondo l’azienda versiliese il limite nel corpo umano è di 0,50 microgrammi secondo quella di Siena è di 0,15. Il Comitato di Valdicastello: chiarisca la procura
PIETRASANTA. Un valore, quello del tallio nell’organismo umano, e due versioni. La prima, a firma dell’Asl Versilia, certifica che sotto 0.5 microgrammi per litro non bisogna preoccuparsi, la seconda, da parte dell’Asl di Siena, indica, al contrario, «in 0.12, 0.15 microgrammi di tallio per litro di urina, il parametro limite» fanno sapere dal Comitato di Valdicastello. «In poche parole - sottolineano i portavoce del comitato - il residente di Città Giardino (per altro si parla di una zona dove il tallio non dovrebbe esserci) che ha denunciato un valore di 0.30 nel proprio organismo avrebbe più di un motivo di cui preoccuparsi. E noi con lui vista la divergenza di opinioni relative alla salute delle persone, fra le aziende sanitarie».
Parole, quelle a firma del Comitato, che ribadiscono la gravità dell'emergenza in atto: «Ida Aragona, dirigente del dipartimento di prevenzione dell’Asl Versilia, parla di valori normali sotto 0.5; Cristina Aprea, responsabile dell'Asl Siena di questo limite non ha mai sentito parlare. Chi ha ragione? Siamo confusi: premesso che per il Comitato la dottoressa Aragona doveva dimettersi già tempo fa, auspichiamo, sulla questione, un intervento, a chiarimento, da parte della Procura. Non è ammissibile pareri così discordanti riguardanti la salute delle persone».
Comitato che si definisce, poi, deluso dall'operato dell'amministrazione Mallegni. «Rispetto alla giunta Lombardi c’e più trasparenza vista la pubblicazione degli esami delle analisi sull’acqua, ma per il resto siamo delusi. La comunicazione è scarsa: dovevano fornirci la bozza sull’accordo Comune-Gaia relativo al rimborso delle bollette, ma non ce l’hanno consegnata. Per non parlare dei costi delle opere eseguite di cui non è dato sapere, dello stato dello studio epidemiologico, dell'affermazione di Mallegni, inaccettabile, che si dice contrario a intervenire là dove il tallio è stato riscontrato nelle utenze private. E sempre in Comune non c'è un interlocutore fisso con cui confrontarsi: probabilmente torneremo a sederci al tavolo di confronto, ma auspichiamo il coinvolgimento, in questa sede, di soggetti terzi, su tutti l'Università di Pisa».
Pollice verso dal Comitato proprio a riguardo dell'accordo sulle bollette da rimborsare a partire dal 2011 ai cittadini interessati dal tallio nell'acqua. «In realtà non sarà un rimborso, ma uno storno: chi aderisce si vedrà però precluso altre iniziative a sua tutela. Noi, come Comitato, siamo contrari a questa intesa. Nel frattempo a Valdicastello nessun residente beve o utilizza l'acqua del rubinetto, i tubi sono ancora da interrare e a breve saranno eseguiti esami sui terreni e ripeteremo i campionamenti nelle abitazioni. Se l'esito, come temiamo, sarà in alcuni casi sconfortante, porteremo tutto in Procura. Sperando che qualcosa, sul fronte delle indagini, cominci ad emergere».
Luca Basile
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