Il Tirreno

Versilia

Le ceneri di Manlio Cancogni sulle colline versiliesi

I rappresentanti dei Comuni al funerale di Manlio Cancogni
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I rappresentanti dei Comuni al funerale di Manlio Cancogni

Pietrasanta: l'ultimo saluto al grande intellettuale e scrittore si è svolto nella chiesa di Sant’Antonio a Tonfano. Riposerà nel cimitero di Basati

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PIETRASANTA. Il funerale è stato proprio come era lui: una cerimonia sobria, con la commossa testimonianza di chi lo ha conosciuto e delle autorità, semplice e di contenuto. Intorno alla salma si è stretta l'intera famiglia e tanti amici versiliesi.

Nella chiesa di Sant’Antonio a Tonfano, gremita di gente, c’erano anche numerose autorità: il vicesindaco di Viareggio Rossella Martina, il sindaco di Forte dei Marmi Umberto Buratti, il vicesindaco di Seravezza Valter Bacci, il presidente della Provincia Maura Cavallaro. Il Comune di Pietrasanta era presente con la giunta al completo, assente il sindaco Mallegni per impegni a Roma e con il presidente del consiglio Francesca Bresciani.

È stato il vicesindaco Daniele Mazzoni ad omaggiare la figura del grande intellettuale, tra i protagonisti del Novecento: «Una vita lunga e ricca di esperienze, quella di Manlio Cancogni; penna lucida, coraggiosa, appassionata; radici e piglio indiscutibilmente versiliesi. Nessuno, meglio di lui, ha incarnato così chiaramente i caratteri più tipici di questa terra. Le sue parole suonavano essenziali, incisive, con quel sagace spirito di divertito dispetto con cui pungolava ogni elemento del quotidiano, con cui metteva alla berlina vizi, abitudini e costumi, con cui rendeva meno pesanti il dolore e le fragilità umane. Manlio Cancogni se n'è andato a 99 anni, festeggiati appena lo scorso 16 luglio, nella sua casa a pochi passi da qui, in cui fino all'ultimo è stato attento lettore della contemporaneità. Con Cancogni scompare un grande intellettuale».

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La salma verrà cremata oggi e poi le ceneri saranno ospitate dal cimitero di Basati, sopra Seravezza, Comune che proprio l’anno scorso gli aveva conferito la cittadinanza onoraria. Così l’assessore Valentina Salvatori ricorda insieme al sindaco Ettore Neri l’incontro a casa sua per la consegna del conferimento. «In quella occasione abbiamo avuto la possibilità di conoscerlo più da vicino e di rimanere colpiti dal suo sguardo, rimasto attento e penetrante nonostante l'età, e dalla sua voglia di chiedere e domandare. Con una certa ironia ha ricordato anche la sua esperienza di consigliere comunale di Seravezza. Un incontro breve ma prezioso, di quelli che ti lasciano l'appagante sensazione di uscirne più ricchi».

Anche l’amministrazione di Stazzema si unisce al ricordo dello scrittore e giornalista, amante delle montagne stazzemesi, in particolare della Pania, che ha sempre definito il monte più bello che ha visto, e assiduo frequentatore dei borghi dell'Alta Versilia. Negli anni che seguirono l'alluvione presso l'Opera Pia di Pruno Cancogni ricevette le chiavi del paese che aveva a lungo frequentato con lunghi soggiorni in gioventù. La comunità prunese si unisce al ricordo dell'amministrazione comunale.

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