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Agricoltura “sociale” per dare un lavoro a chi non ce l’ha
MASSAROSA. Sabato, alle 10 alla Brilla di Quiesa si svolgerà il seminario finale del progetto “Un orto per mettere in campo l’autonomia”, percorso di agricoltura sociale. Lo scopo è quello di...
MASSAROSA. Sabato, alle 10 alla Brilla di Quiesa si svolgerà il seminario finale del progetto “Un orto per mettere in campo l’autonomia”, percorso di agricoltura sociale. Lo scopo è quello di condividere con i partecipanti i risultati del progetto e promuovere una eventuale trasferibilità dell’esperienza in altri contesti.
«Un progetto realizzato grazie al contributo di 15.000 euro assegnato dal Cesvot,- spiega l’assessore al sociale Simona Barsotti- rivolto a persone a carico del servizio sociale o che si trovavano in situazione di difficoltà e che prevedeva un percorso attraverso il quale imparare un mestiere utile per la propria indipendenza economica e lavorativa futura. Sono stati messi a disposizione dei 15 partecipanti due piccoli appezzamenti di terreno, alla Brilla e alla Ficaia, per la produzione di frutta e verdura, che in parte sono state consumate per uso familiare e in parte commercializzate». Il progetto è stato portato avanti dalla Consulta comunale, capofila Avis di Stiava insieme a Donatori di Sangue Fratres di Stiava, Confraternita di Misericordia di Piano del Quercione e in collaborazione con il Comune di Massarosa, Comune di Camaiore, Confraternita di Misericordia di Lido di Camaiore, Caritas – Diocesi di Lucca e Coldiretti Lucca – zona Versilia.
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