Il presidio
Il giro dei bar in bici paralizza per ore la città
Gran lavoro per le ambulanze del 118 impegnate a soccorrere ragazzi ubriachi Il vice sindaco Martina: serve un regolamento perché non accada mai più
VIAREGGIO. «Una manifestazione sulla quale non siamo d’accordo e per la quale non vi era alcuna autorizzazione del Comune». Rossella Martina, vice sindaco, sabato notte ha visto quello che era sotto gli occhi di tutti: oltre un migliaio di ciclisti, molti dei quali giovani e giovanissimi che hanno attraversato la città facendo tappa in una serie di bar e pub indicati dal programma, con palloncini, fumogeni, tandem, carrozzelle che hanno invaso la città in maniera incontrollata. Sotto gli occhi di una pattuglia della polizia municipale che aveva il compito di “seguire” la carovana ma che nulla ha potuto sul caos che l’evento ha creato.
Intorno alle 22 e per buon parte della serata viale a Mare e strade limitrofe sono state intasate, mentre in Passeggiata - dove le due ruote sono vietate - scorrazzava di tutto. Dalle 23 in poi, la scena era quella di centinaia di ragazzi ubriachi, con le ambulanze inviate dalla Centrale operativa del 118 che facevano la spola per portare soccorso a chi non si reggeva in piedi.
«Centinaia di minorenni - scrive Sandro Ciardi su Facebook - che con 15 euro potevano bere alcol tutta la notte. Centinaia di ragazzi a vomitare nei vicoli, ambulanze a portare via ragazzetti in coma etilico? Ma le regole di somministrazione di alcolici?Una vergogna per viareggio». E Luca Arrighi aggiunge: «Il problema non è nella festa in sè, che francamente se riesce a far riunire e divertire tanti ragazzi insieme è ben lodevole... Il problema si è presentato alle 23, quando una già gran bella percentuale di loro erano gonfi come dei tacchini, a vomitare davanti alla gente e ai turisti che capitavano in Passeggiata .Come al solito, neanche l'ombra di un vigile a controllare il flusso. Quindi era anche naturale che ognuno potesse fare tutto quello che voleva, senza remore ne coscienza...».
Dal canto suo il vice sindaco Martina dichiara: «Ho saputo che l’evento ci sarebbe stato il giorno prima e ho posto la questione all’assessore Manzo (delega alla polizia municipale, ndr ) facendogli presente di cosa si trattava e che bisognava stare all’erta. Credo che sia necessario capire come si può essere arrivati ad organizzare una manifestazione di quelle dimensioni senza passare minimamente dal Comune. Una cosa del genere non si deve più ripetere e va approntato un regolamento che fissi come il Comune debba essere sempre al corrente di cosa viene organizzato in città, di chi lo organizza e per quali finalità». Sulla manifestazione in sè, Martina è ancora più netta: «Era da proibire». Il “Tirreno” ha provato a contattare l’assessore Maurizio Manzo per capire quale sia la sua posizione e quali disposizioni abbia dato sulla serata, ma non è stato possibile parlare con lui. Per gli organizzatori, che hanno messo insieme l’evento principalmente attraverso i social network, la serata - coloratissima e ricca di musica lungo tutto il percorso - è stata un successo. E la Rete “sputa” i commenti entusiasti di tutti colo che vi hanno partecipato. Compresi Geronimo Madrigali, ex consigliere comunale per Sel e Federica Mainieri, ex assessore provinciale per lo steso partito ed oggi esponente del Pd, ma anche molti cittadini che hanno apprezzato l’aspetto festoso dell’evento.
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