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In arrivo le lettere ai creditori della Porto

di Donatella Francesconi
In arrivo le lettere ai creditori della Porto

VIARGGIO. Sono in arrivo ai creditori della Viareggio Porto le lettere con l’avviso dell’adunanza fissata dal Tribunale di Lucca per il 29 ottobre, adunanza che si basa sulla proposta concordataria...

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VIARGGIO. Sono in arrivo ai creditori della Viareggio Porto le lettere con l’avviso dell’adunanza fissata dal Tribunale di Lucca per il 29 ottobre, adunanza che si basa sulla proposta concordataria presentata dalla società “Beach Property Real Estate” con sede a Londra. Al netto degli oneri della procedura e delle spese giudiziarie, che si aggirerebbero intorno ad una cifra di poco superiore ai trecentomila euro, resta nel piatto la somma della quale ormai si parla da mesi: 4.820.796. Sufficiente a saldare i creditori privilegiati che dalla società oggi interamente pubblica devono avere in tutto oltre due milioni e mezzo.

Intorno a questa proposta si snoda, da qui a fine ottobre, la vicenda del concordato della società che gestisce l’approdo della Madonnina, la concessione inutilizzata del Triangolino, tre banchine dal contratto di affitto scaduto tra Comune e Viareggio Porto e per i cui approdi nessuno sta riscuotendo niente. Con buona pace del dissesto e del danno erariale.

In realtà vi sarebbero altri due proposte: quella della cooperativa dei diportisti della Madonnina, poco più di 1 milione; ed un altra che si aggirerebbe intorno ai due milioni. Una delle due viene considerata - dagli ambienti vicini all’amministrazione comunale - più conveniente rispetto a quella che costituisce la proposta concordataria ammessa dal Tribunale di Lucca.

Perché nella vicenda si inserisce la perizia sulla società, disposta dallo stesso Tribunale. Che potrebbe attestarsi sul valore più basso dei quasi 5 milioni della proposta cosiddetta del “svizzeri”. Avvicinandosi così maggiormente alle altre offerte che dovranno confrontarsi con quella della “Beach Property Real Estate”quando si arriverà alla fase dell’evidenza pubblica, successiva all’omologazione del concordato. A quel punto si decideranno le sorti della società che ha visto un’estate di approdo affollato, conclusasi con il distacco del pontile numero otto che ha necessità di intervento urgentissimo. Ed il cattivo tempo non è ancora iniziato...

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