Il Tirreno

Versilia

Sparatoria a Lido, l'arrestato accusato di truffa

Le forze dell'ordine a caccia dei malviventi, nel riquadro l'arrestato Angelo Riviera
◗
Le forze dell'ordine a caccia dei malviventi, nel riquadro l'arrestato Angelo Riviera

Angelo Riviera, ora in carcere a Lucca, coinvolto in un'inchiesta dei carabinieri su falsi tecnici del gas che colpivano in Liguria

1 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.11872461:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/08/02/news/sparatoria-di-lido-si-cercano-una-pistola-e-un-costume-rosa-1.11872461]]

LIDO DI CAMAIORE. Nuova accusa per Angelo Riviera, l'uomo arrestato dalla polizia dopo la sparatoria di sabato 1° agosto a Lido di Camaiore. A Riviera viene contestata la truffa, ma non dagli inquirenti che stanno lavorando sull'episodio. E che stanno ancora cercando gli altri due banditi fuggiti.

Riviera è coinvolto in un'inchiesta dei carabinieri su alcune truffe fatte da falsi tecnici del gas in Liguria. Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite la mattina di giovedì 27 dal reparto dell'Arma di La Spezia, e una è diretta proprio a Riviera. Che si trova ancora in carcere a Lucca.

Che la banda di cui fa parte Riviera facesse anche delle truffe era stato ipotizzato anche dalla polizia subito dopo la sparatoria. Uno dei malviventi, infatti, fu visto entrare in una villa nella zona ex Benelli con una parrucca e una pettorina arancione.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani