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La cittadella dello sport di Lido diventa realtà
Dopo un periodo di prova è stata aperta al pubblico la struttura voluta dal patron della Pardini Armi
CAMAIORE. È partita ufficialmente la nuova sfida di Giampiero Pardini, il “re delle pistole”, patron della Pardini Armi, eccellenza internazionale nella progettazione e creazione di armi sportive da tiro. Si chiama Pardini Sporting Center ed è un complesso di impianti sportivi all’avanguardia che sorge a Lido di Camaiore, nell’area dell’ex Calcetto 2000, in via Fratelli Rosselli.
Dopo qualche mese passato ad affrontare l’eterna lotta con le scartoffie della burocrazia, il centro ha aperto definitivamente i battenti: nella mente del suo creatore c’è quello di farvi nascere un centro sportivo di eccellenza a livello regionale.
Un progetto senza dubbio ambizioso quello di Pardini che ha deciso di plasmare in concreto quello che per lui è stato un sogno fin dalla giovane età: creare una vera e propria cittadella dello sport in Versilia, attrezzata ad hoc per accogliere un largo numero di appassionati delle più svariate discipline. Si è iniziato con calcetto e tennis (quest’ultimo a cura dello stimato maestro nazionale Massimo Bertola), ma presto verrà dato ampio spazio anche ad altri sport come la pallavolo, il basket, il pattinaggio, l’hockey su pista e l’immancabile tiro a segno.
Dopo un periodo di prova e collaudo dei campi durato un paio di settimane, la struttura è stata dunque ufficialmente aperta al pubblico: al momento sono disponibili cinque impianti (due da calcetto e tre da tennis, alcuni dei quali polivalenti) sui sette totali che dovrebbero essere presto a disposizione.
I campi sono stati tutti realizzati con metodi e materiali all’avanguardia, capaci di resistere all’usura e agli agenti atmosferici: ad oggi solo il Principato di Monaco può vantare terreni sportivi di natura analoga.
Pardini sta poi lavorando alacremente con i suoi collaboratori affinché possano essere resi disponibili quanto prima il poligono di tiro e altre due strutture polivalenti coperte per tennis e pattinaggio, già affidate ai fratelli Alessandro e Mirko Bertolucci che ne faranno il nuovo quartier generale del settore giovanile del Centro giovani calciatori.
In futuro il centro tornerà ad ospitare anche un punto di ristoro: nei locali della vecchia pizzeria verrà allestito un bar-ristorante, affidato in gestione a terzi. Se da una parte si può gioire per la nascita di questa nuova importante realtà, dall’altra c’è il piccolo rammarico di non aver potuto inaugurare il centro in un’unica battuta ed in tempi più ristretti. Colpa della lentezza burocratica, che ha fatto slittare l’apertura del centro di almeno un paio di mesi rispetto ai programmi iniziali.
«Dal gennaio 2014 (data dell’acquisizione del fondo da parte di Pardini), abbiamo sudato tanto per superare i diversi ostacoli che si sono parati davanti a noi – ammette lo stesso patron - ma non abbiamo mai mollato, nemmeno di fronte alle difficoltà più evidenti. Abbiamo coinvolto vari enti specializzati, tra cui l’Università di Pisa, per risolvere i tanti intoppi legati ad autorizzazioni e permessi di varia natura. A breve – rivela - mi incontrerò con il sindaco Del Dotto per definire gli ultimi dettagli, ma entro un paio di mesi tutto il centro dovrebbe essere operativo al cento per cento».
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