Il Tirreno

Versilia

Comune, all’ufficio ragioneria cambia tutto

Comune, all’ufficio ragioneria cambia tutto

Tre dipendenti trasferiti nella nuova organizzazione in Municipio che sposta molte professionalità

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Saranno giorni “caldi” in Municipio i prossimi. Da ieri è stata ufficializzata la nuova organizzazione della macchina comunale, con nomi e cognomi dei dipendenti dei diversi settori. Per il 31 mattina è già fissata l’assemblea sindacale, ma già da ieri si discute di spostamenti che hanno lasciato di stucco lavoratori e sindacati. In particolare quelli relativi all’ufficio ragioniera dell’Ente pubblico in dissesto da un anno: Antonella Limena, referente principale dei revisori dei conti dell’Organismo straordinario di liquidazione in questi lunghi mesi senza ragioniere capo, dal primo settembre lavorerà allo sportello dei cittadino. Per i sette mesi che le mancano alla pensione. Ed anche le colleghe Cristina Ceragioli (coordinatore Rsu) ed Anna Milano lasciano l’ufficio ragioneria dove approda, invece, Alice Valchera. Ufficio ragioneria che - va ricordato - è stato anche tra i principali referenti della guardia di finanza di Lucca che lavora all’indagine avviata dalla Procura dopo l’esito della ispezione del ministero dell’economia. Insomma, un nodo “caldo” dell’attività dell’Ente nell condizioni di dissesto finanziario, con soli due dirigenti chiamati, peraltro, a certificare i crediti per completare la prima fase di lavoro dell’Organismo straordinario di liquidazione che deve definire la massa passiva e operare per il saldo dei crediti accertati.

Molti sono i dipendenti che cambiano attività e settore, alcuni dei quali con grande specializzazione nell’ambito che li ha visti all’opera per molti anni: «Mi pare, e lo dico da sindacalista - è il commento di Cristina Ceragioli - che non vi sia alcuna valorizzazione delle professionalità. Ogni altra valutazione attiene alla riunione delle Rsu fissata per domani (oggi per chi legge, ndr) alle 13».

Certo, la relazione del Mef ha messo in luce quanto la situazione che si trova a vivere Viareggio sia anche il frutto di quanto non ha funzionato nella macchina comunale. Tanto che l’assessore al bilancio Laura Servetti sarà oggi al ministero per “trattare” la questione delle cifre da recuperare in merito al totale di 1,7 milioni di incentivi ed indennità che non avrebbero dovuto essere corrisposte secondo l’analisi dell’ispettore del Mef. Ma le macrostrutture - pur fatte di dipendenti con pregi e difetti - sono il frutto delle scelte politico/amministrative di chi governa la città, così come a chi governa attiene il compito di far bene funzionare l’intero meccanismo. Compreso quel controllo analogo sulle partecipate che oggi dovrebbe far sentire il fiato sul collo alle società e che invece non vede un potenziamento dell’ufficio faticosamente creato dal commissario prefettizio. (d.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani