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Versilia

Mezzo milione in più da pagare per la tempesta

Mezzo milione in più da pagare per la tempesta

Cooperativa presenta un conto non previsto dall’amministrazione comunale Mallegni risponde picche: «I patti erano altri, non verseremo un euro»

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PIETRASANTA. C’è un conto, da mezzo milione di euro, spicciolo più, spicciolo meno, che fa tremare i polsi all’amministrazione comunale. E li fa tremare perché quel mezzo milione di euro, da liquidare e come conseguenza dei lavori post 5 marzo, nessuno, a palazzo, li aveva messi in preventivo. «Per quanto ne sappiamo sono soldi che non dobbiamo alla cooperativa che ce li ha chiesti. E visto che riteniamo di avere ragione, ci muoveremo di conseguenza» dice il sindaco Massimo Mallegni che fa chiarezza sui contenuti di una querelle che rischia adesso di tracimare nelle aule di tribunale.

«Dopo la tempesta di vento del marzo scorso - spiega - furono chiamate alcune ditte private per intervenire sul territorio: fra le opere più urgenti l’abbattimento di alberi pericolosi, la rimozione del legname, il conferimento nelle aree indicate e via dicendo. Con una cooperativa l’amministrazione Lombardi, per quanto ci risulta, aveva raggiunto una sorta di accordo: a fronte dell’abbattimento, della pulizia e dello smaltimento delle piante veniva garantito al soggetto in questione la commercializzazione di tutto il legname raccolto. Questo avrebbe consentito al Comune di non dovere sostenere esborsi supplementari e alla cooperativa di rientrare economicamente, in quale misura questo non posso saperlo, dei servizi garantiti. Un’intesa, a mio avviso, funzionale e lungimirante. Le cose, però, sono poi andate diversamente visto che ci siamo visti addebitare dalla cooperativa in questione un importo, pari a 426 mila euro, che riteniamo assolutamente non giustificato visti i fatti pregressi. A questo punto – evidenzia Mallegni – intendo approfondire la questione, capire cosa sia successo, valutare se ci sono elle responsabilità. La priorità è quella di tutelare i nostri cittadini e quindi le casse della comunità. In questo caso mi limito a fare presente la necessità di rispettare un accordo preso nei giorni dell’emergenza, tutto qui».

Dunque Mallegni, per conto del Comune, l’assegno da 426 mila euro, non ha alcuna intenzione di firmarlo. Dovrà però mettere mano al portafoglio dell’ente per quanto riguarda i circa 70 mila euro necessari per la ripulitura dell’area di via Leopardi a Fiumetto dove ancora oggi sono accatastate le ciocche degli alberi, lì abbandonate dopo la tempesta di vento. Ciocche, in molti casi, lasciate da privati – ma sono state monitorati, in quelle settimane, i singoli conferimenti nella piazzola ? – e che devono essere adesso rimosse e macinate in una sede apposita – probabilmente quella di Ersu. «In questo caso – chiosa il sindaco – dobbiamo intervenire e liberare i terreni di via Leopardi da tutto questo materiale».

Luca Basile

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