Incidente al Festival Puccini: cinque indagati
Nel mirino della procura di Lucca quattro esponenti della Fondazione Pucciniano ed uno dell’azienda proprietaria del macchinario che si è rotto a Torre del Lago
TORRE DEL LAGO. Cinque avvisi di garanzia per l’incidente in scena al tenore Marco Voleri, il 7 agosto scorso quando mancava un minuto a che il sipario si chiudesse sulla Turandot e l’artista si esibiva nei panni dell'imperatore Altoum. All'improvviso, il montacarichi sul quale Voleri era seduto, ha ceduto. Facendolo precipitare da un’altezza di quasi due metri, fino a schiantarsi con tutto il trono sul palcoscenico.
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Il sostituto Procuratore Giuseppe Amodeo (Procura di Lucca) ha iscritto nel registro degli indagati il presidente della Fondazione Festival Pucciniano, Alberto Veronesi, il responsabile degli allestimenti, Massimiliano Bertuccelli, il capo macchinista, Massimo Venturi, il caposquadra Saverio Miniati. E Uberto Bonetti, uno dei due fratelli carristi del Carnevale di Viareggio, titolare dell’atelier “La fabbrica dei sogni”, azienda proprietaria del macchinario sotto sequestro dal momento dell’incidente.
Atto dovuto - ricorda la Fondazione - per permettere a tutti gli interessati di preparare la propria difesa, compresa la nomina di un consulente in vista dell’accertamento tecnico irripetibile che il pm ha disposto, con incarico affidato all’ingegnere Lorenzo Allegri, chiamato a giurare per il 3 settembre.
L’ipotesi di reato è lesioni colpose per violazione della normativa anti infortunistica. Per analizzare l’evento nel suo complesso e stabilire le responsabilità, Giuseppe Amodeo ha preso in considerazione sia l’ipotesi di un guasto strutturale, sia quella di un errore (o carenza) di manutenzione.
A difendere la Fondazione è l’avvocato Riccardo Carloni, già consulente della stessa Fondazione per l’adeguamento alle legge 231 in materia di modello di organizzazione e gestione aziendale al fine di prevenire le responsabilità penali. Mentre Marco Voleri ha scelto di farsi assistere da Giuseppe Sorrentino, un legale di Firenze, esperto di questioni relative al mondo dello spettacolo.
Starà ai tecnici chiamati in campo dai legali confrontarsi con quello che sarà l’esito del lavoro che l’ingegnere Allegri svolgerà per la Procura, con l’intento di stabilire cosa non abbia funzionato. Al punto che si sono allentati entrambi i morsetti a chiusura del cavo che consentiva il movimento del trono.
Intanto - così parla Franco Moretti, direttore della Fondazione lirica - «Marco Voleri è uscito dall’ospedale ed i nostri avvocati hanno già scritto ai legali dell’artista per tutto quanto relativo all’assicurazione. Con Voleri siamo stati sempre in contatto, fin dal ricovero all’ospedale Versilia». Dal quale il tenore è stato poi trasferito a Livorno dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per la stabilizzazione della vertebra fratturata nella caduta, all'altezza del diaframma.
Un brutto incidente sul lavoro che, per fortuna, non ha avuto conseguenze più gravi in un’edizione 2015 del Festival Pucciniano che ha inciampato in più di una disavventura un po’ fatta in casa e un po’ subita (l’annullamento, per esempio, di alcuni concerti di musica leggera per i quali la Fondazione affitta il teatro in riva al lago).
«Da ogni esperienza si impara - conclude Moretti - e questo episodio ci indica la strada da percorrere per garantire a tutti la massima sicurezza in teatro».
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