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Sit-in di protesta contro la rete sotto il pontile di Tonfano
Marina di Pietrasanta, intanto il capogruppo del Partito democratico Forassiepi attacca l’amministrazione comunale: «Basta demagogia, si trovi la strada per occuparsi seriamente dei problemi veri di questa città»
PIETRASANTA. Un sit-in per dire no alla rete anti-bivacco al pontile di Tonfano. Una protesta contro il ricorso ad una soluzione che, da giorni, è motivo di divisioni fra chi contesta il provvedimento ritenendolo una misura che mette nel mirino gli extracomunitari presenti su spiaggia e chi ancora lo ritiene legittimo perché impone il rispetto di norme e divieti lungo l’arenile. Iniziativa, quella in agenda sabato 22 con orario e modalità ancora da definire, che vede come promotori un gruppo di cittadini anche se non sono escluse, sempre nei prossimi giorni, ulteriori adesioni.
Nel frattempo l'area del pontile, nella giornata di lunedì 17, era ancora presidiata da due guardie giurate, mentre il Comune ha provveduto a rammendare il buco trovato, sempre nei giorni scorsi, nella stessa rete. Particolarmente critico nei confronti dell'operato e delle scelte dell’amministrazione Mallegni il capogruppo del Pd, Rossano Forassiepi. «L’amministrazione comunale deve trovare la strada per occuparsi sul serio dei problemi veri che esistono sul nostro territorio e non in modo demagogico come sta affrontando il tema dei bivacchi e del degrado sulla spiaggia. Infatti da un parte si installa in pieno agosto una rete da polli e la si fa anche presidiare da guardie private, che se confermate in quella stessa sede fino al 31 agosto saranno pagate con i nostri soldi, dall’altra si lascia in stato di completo abbandono la spiaggia libera. Non è con le trovate pubblicitarie e propagandistiche che si risolvono i problemi, al contrario in questo modo scappano di mano e rischiano di essere irreversibili. Quello che però e non vedo è proprio il progetto di città nel suo insieme, dall’accoglienza al riordino e valorizzazione complessiva. Vedo l’estemporaneità momentanea guidata solo dall’indice di gradimento televisivo e giornalistico. Quanti sono i luoghi degradati, oggetto di atti vandalici da parte di bianchi, neri o rossi? Quanti spazi nella nostra città - continua Forassiepi - sono abbandonati ed in preda ad ogni tipo di vandalismo? Invece di fossilizzarci unicamente su chi deturpa gli ambienti - che, si badi bene, spesso e volentieri sono i ragazzotti indisciplinati della sera a causare - lavoriamo perché i problemi siano risolti alla radice: il degrado si combatte con i progetti, con gli arredi, con la condivisione e con la capacità di far percepire come nostro ogni luogo, piccolo o grande che sia. Ed allora invece di perdere tempo e soldi in inutili reti e sorveglianti della rete - roba da ridere - si attuino le soluzioni definitive che già sono state impostate. E al tempo stesso si lavori per una organizzazione diversa della spiaggia libera capace di coniugare libertà, pulizia decoro e accoglienza, perché non solo i villeggianti paganti - conclude il suo intervento Rossano Forassiepi - dei bagni limitrofi al pontile hanno bisogno di decoro, ne ha bisogno anche chi non può pagarsi un ombrellone. ma vuol portare i propri figli a fare un bagno in mare».
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