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Vigili in servizio la notte e polizia a cavallo in pineta
L’assessore Manzo dice no al Comando unico della Municipale in Versilia «Piuttosto piani coordinati mirati a singole questioni sui territori»
VIAREGGIO. Viaggio a Roma per l’assessore Maurizio Manzo, ex questore da poco in pensione, oggi assessore alla polizia municipale e alla sicurezza per la giunta Del Ghingaro. Il primo che il sindaco ha indicato al proprio fianco mentre ancora attraversava le fatiche della campagna elettorale. «Sono andato al ministero per capire se fosse possibile recuperare il servizio di polizia a cavallo», racconta Manzo al “Tirreno”. Ed è l’occasione che sbirciare nel lavoro della nuova amministrazione sul fronte di quella sicurezza che le forze dell’ordine sono impegnate ogni giorno a garantire, oggi che il prefetto Giovanna Cagliostro ha chiesto e ottenuto ulteriori rinforzi per una Versilia sotto tiro su questo fronte.
Che risposta ha portato da Roma sul presidio di polizia a cavallo che la “spending review” ha tagliato?
«È da avviare la nuova pianificazione della pubblica amministrazione, in seguito alla riforma appena varata. Da questore, nel 2009 a fine incarico, è l’ultima questione che avevo impostato. E pensare che era tutto pronto con l’amministrazione Lunardini...Cosa sia accaduto dopo proprio non lo so. Io credo ancora che la polizia a cavallo sia un deterrente vero nelle aree pinetate che a Viareggio abbondano. Come ho illustrato al ministero. Attendiamo di vedere come distribuiranno le nuove destinazioni di questi agenti».
Anche perché il Comune di Viareggio, proprio con l’amministrazione Lunardini ha acquistato per trecentomila euro la stalla da destinare ai cavalli della polizia. In che condizioni è la stalla?
«Va rimessa tutta in sesto. Ma so che si troverebbe anche chi si accolla l’onere: sponsor privati e Fondazioni bancarie sono interessati. So che si sta occupando di poter riavere il servizio anche la senatrice Manuela Granaiola».
Dalla polizia a cavallo alla Municipale: la convince il Comando unico della Versilia?
«No. Le forze in campo sono diverse nei diversi comuni. Ed io non posso certo pensare che una pattuglia si debba partire da Viareggio per andare a rilevare un incidente a Seravezza. Perché così finirebbe. Meglio singoli piani di intervento coordinati sugli aspetti della sicurezza sul territorio. A questo dico sì».
Parlando di Municipale a Viareggio è inevitabile finire sull’eterna questione del turno notturno. A che punto siamo?
«Sto predisponendo la proposta da sottoporre ai sindacati a settembre. Aspettiamo solo che si approvi il bilancio: ho chiesto che venga applicato l’articolo 208 del codice della strada che destina parte dei proventi delle sanzioni alle esigenze del Corpo della polizia municipale.
Ancora per la pineta di Ponente: i cittadini chiedono una presenza fissa dei vigili. Che fare?
«Gli agenti della Municipale stanno facendo servizi mirati nella pineta di Ponente ed insieme a polizia e carabinieri hanno anche preso alcuni spacciatori. La polizia municipale certo può fare i controlli, ma la competenza è di polizia di Stato e carabinieri. Si possono trovare, questa è la mia opinione, forme di volontariato per il controllo quotidiano della pineta di Ponente tramite associazioni. È a questo stiamo lavorando. Perché la necessità dell’amministrazione è che la Municipale sia impegnata nel rilevare gli incidenti stradali H24, nel contrasto all’abusivismo commerciale che non è di competenza solo della guardia di finanza, nel controllo dell’attività dei locali - perché questo altrimenti chi lo fa? - e nel contrasto alle azioni che vanno in senso contrario al decoro urbano che va garantito. Mi sembra già un lavoro impegnativo».
Aspettiamo le novità autunnali, dunque...
«Ripeto quello che dice il sindaco Del Ghingaro: la situazione non è facile, lasciateci lavorare».
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