Il presidio
Tutti i nodi del bilancio Del Ghingaro
Corsa contro il tempo per definire i debiti da saldare e rischio denuncia sull’uso delle somme vincolate
VIAREGGIO. Caos-Patrimonio e adempimenti in materia di accertamento dei crediti vantati dalle trecento domande presentate all’Organismo straordinario di liquidazione (Osl): sono il lavoro su quale il sindaco Del Ghingaro si è concentrato, come ha spiegato nella riunione di maggioranza dello scorso giovedì, nei primi due mesi dall’insediamento. L’accertamento, in particolare, spetta ai dirigenti comunali rimasti in due (Franco Allegretti e Vincenzo Strippoli) ed è inevitabile che tutto il personale dei singoli settori della macchina comunale sia stato coinvolto, in una corsa contro il tempo visto che per legge ci sono solo due mesi per consegnare tutti i “sì” ed i “no” all’Osl. In ballo ci sono le richieste dei singoli nei confronti dell’Ente pubblico, ma anche - e soprattutto - partite importanti come quella del 47.000 che la Viareggio Patrimonio rivendica dal Comune, il credito vantato da Erp, quello nei confronti del Consorzio ambiente Versilia per l’annosa partita dei rifiuti. Partita sulla quale i revisori dei conti del Comune sono stati chiarissimi nel determina che anche Viareggio, come tutti gli altri Comuni coinvolti, deve pagare la propria parte. Uno scenario che non ha mai visto convinto l’ufficio ambiente del Comune in tutte le amministrazioni che si sono succedute.
Ma tra le azioni che vedono impegnati gli uffici finanziaria del Comune c’è anche la risposta che i revisori del Comune (presidente Daniele Limberti con i colleghi Claudio Pucci e Salvatore Suriano) chiedono nell’ ultimo verbale di «rimuovere quanto prima possibile» le «irregolarità» riscontrate nella gestione «delle somme a destinazione vincolata». Per le quali è stato riscontrato che persiste ancora l’utilizzo, illegittimo, nella spesa corrente.
La scadenza data da revisori per sanare la situazione è quella del 30 settembre, pena costringere i revisori a stilare «un referto ai sensi dell’articolo 239, lettera e) del Testo unico Enti locali», quello in cui i revisori mettono nero su bianco «gravi irregolarità di gestione, con contestuale denuncia ai competenti organi giurisdizionali ove si configurino ipotesi di responsabilità».
È immaginabile che l’assessore al bilancio, avvocato Laura Servetti, sia impegnata - nonostante l’estate - a provvedere affinché le irregolarità evidenziate vengano meno entro il tempo fissato dal verbale dei revisori. (d.f.)
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