Nel 1952 fu venduta per 60 milioni
Zita tornò spesso alle Pianore. Tra l’altro era perseguitata ed inseguita dagli sgherri di Hitler che volevano farla prigioniera, temendo avanzasse ancora pretese al trono austriaco. Alla fine morì e...
Zita tornò spesso alle Pianore. Tra l’altro era perseguitata ed inseguita dagli sgherri di Hitler che volevano farla prigioniera, temendo avanzasse ancora pretese al trono austriaco. Alla fine morì e venne sepolta non a “la Tenuta” di Torre del Lago, con gli altri Borboni, ma nella cripta dei Cappuccini a Vienna. Degno onore alla casata che, dopo Napoleone, aveva ricostruito l’Europa. La villa, ereditata dal giovane Felice, fratello di Zita, fu nel 1952 venduta ai padri dell’Istituto “Cavanis” che ne fecero un collegio. Spesero, si dice, soltanto 6O milioni. Oggi la bella proprietà, 30 ettari con 6mila piante di olivo, bosco,prati, frutteto, è passata al Comune che vi organizza eventi e mostre.
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