MA LA SATIRA NON ABITA PIÙ A VIAREGGIO
di CLAUDIO VECOLI Ma la satira politica dov’è? Quello che dovrebbe essere uno degli ingredienti irrinunciabili del Carnevale di Viareggio, il prossimo anno sarà presente - almeno a giudicare dai...
di CLAUDIO VECOLI
Ma la satira politica dov’è? Quello che dovrebbe essere uno degli ingredienti irrinunciabili del Carnevale di Viareggio, il prossimo anno sarà presente - almeno a giudicare dai bozzetti - solo in piccolissime dosi. E quasi esclusivamente nelle costruzioni minori. Se si esclude infatti qualche rara, lodevole eccezione (leggi Lebigre e, fra i carri piccoli, Allegrucci), per trovare qualche volto noto della politica italiana e internazionale bisogna infatti scivolare fino alle mascherate in gruppo, dove finalmente si trovano rappresentati (e bersagliati) i potenti di turno.
Certo, un bel carro può essere anche privo di satira politica (e il trionfo di Breschi lo scorso anno ne è la riprova), ma se vogliamo che il Carnevale di Viareggio faccia parlare di sé fuori dai confini della Versilia, serve anche la satira. E in questi bozzetti ce n’è davvero poca...
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google