Meteo
Sparatoria di Lido: l'arrestato aveva già colpito in Versilia
Nove anni fa, a bordo di un'auto rubata, aveva esposo dei colpi contro gli agenti che intanto hanno passato al setaccio la spiaggia alla ricerca dell'arma che i malviventi avrebbero gettato dopo la fuga
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.11869239:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/08/02/news/spari-sul-lungomare-di-lido-si-cerca-la-banda-del-porta-a-porta-1.11869239]]
LIDO DI CAMAIORE. Il bandito arrestato sabato 1 dalla polizia a Lido di Camaiore dopo aver sparato colpi di pistola tra la gente sul lungomare, nove anni fa stato protagonista di un episodio simile a Marina di Pietrasanta, dove sul viale Apua ci fu un inseguimento come quello di sabato fra banditi e polizia. In quella occasione, Angelo Riviera, 35 anni, di origini sinti, insieme ai complici riuscì a far perdere le tracce.
E' quanto emerge da accertamenti di archivio fatti dagli investigatori della polizia che anche domenica 2 ha passato al setaccio la spiaggia di Lido di Camaiore alla ricerca dell'arma - forse una scacciacani - che i malviventi protagonisti della sparatoria avrebbero gettato nella fuga.
Gli uomini diretti dal vicequestore Enrico Parrini stanno lavorando per acciuffare i due banditi scappati, che potrebbero essere gli stessi che venerdì 31 hanno forzato un posto di blocco della polizia a Massa, sparando contro gli agenti. Almeno, questa è l'ipotesi della squadra mobile massese che sta collaborando con i colleghi viareggini e versiliesi.
L'identikit è quella di una banda “porta a porta”: gente che sceglie una strada o un quartiere, e in poco tempo e in pieno giorno riesce a derubare molte case in serie. Sono abili, anche se non particolarmente sofisticati. Non hanno, cioè, strumenti all’avanguardia, ma usano semplici trucchi o apparecchi per scassinare porte e finestre. Non è chiaro, al momento, se si tratti di incensurati o di persone già conosciute alle forze dell'ordine, ma è molto probabile che si tratti di una banda arrivata da Torino con possibili basisti in Versilia.
Per avere ulteriori dettagli è stato interrogato in commissariato il fermato, un 35enne, italiano di origini sinti, poi portato in carcere a Lucca. Le accuse a suo carico sono tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e ricettazione.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.11868088:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/08/01/news/sparatoria-in-passeggiata-a-lido-di-camaiore-1.11868088]]
La sparatoria è avvenuta intorno alle 12 di sabato 1, dopo un inseguimento a 150 all'ora per le strade di Lido di Camaiore. Almeno sette i colpi di pistola esplosi dalla polizia, mentre i tre banditi, pur armati, non avrebbero risposto al fuoco. Scappando poi verso la spiaggia tra i bagnanti terrorizzati.
Alcuni testimoni hanno riferito che i due fuggitivi si sono spogliati e sono rimasti in costume, certamente per confondersi tra i turisti: ai poliziotti è stato riferito che uno di loro aveva un costume rosa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
