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Versilia

Pronto soccorso invaso dalle auto, i vigili fanno multe e rimozioni

Matteo Tuccini
Pronto soccorso invaso dalle auto, i vigili fanno multe e rimozioni

Lido di Camaiore. Il parcheggio è chiuso per lavori: gli utenti lasciano i veicoli ovunque, anche di fronte all’ingresso Intanto si inaugura il nuovo reparto ristrutturato con un investimento di tre milioni

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VIAREGGIO. Sembra una storiella sull’italiano medio, invece è successo davvero. Un utente arriva al pronto soccorso dell’ospedale Versilia e parcheggia di fronte all’ingresso. Di fronte significa a pochi centimetri dalle porte. Un medico se ne accorge e chiede supporto agli uffici: «Bisogna mandarlo via, ostacola il via vai delle persone». Un dipendente dell’Asl esce e si rivolge all’uomo: «Guardi che lei non può lasciare l’auto qui, deve spostarla». La replica: «Ma io come faccio a portare mio padre che sta male?».

Il caos della sosta. È questo il fenomeno tipico che colpisce chi, a bordo dell’auto, vorrebbe arrivare fino alla soglia del posto dove è diretto. Fatto sta che in questi giorni il pronto soccorso è sotto assedio. Il parcheggio che serve il reparto di emergenza-urgenza è chiuso per lavori, e quindi non è accessibile: sarà riaperto solo a settembre, tra l’altro in una versione più sicura e confortevole. Ma invece di cercare un posto di fronte all’ospedale, rassegnandosi a fare qualche metro a piedi, la maggior parte degli utenti del “Versilia” preferisce una soluzione più sprint. Parcheggiano lungo la strada, riducendo la visibilità e la stessa carreggiata - infischiandosene del cartello di divieto di sosta e fermata con tanto di minaccia di rimozione - con rischi per sé e per gli altri. Ma lasciano l’auto anche di fronte al cantiere, oppure più vicino all’ingresso. Ostacolando medici, infermieri e talvolta anche le stesse ambulanze.

Multe e rimozioni. Chi si comporta così, però, non sempre la passa liscia. La strada di fronte al pronto soccorso, cioè via della Gronda, è di proprietà comunale: qui la polizia municipale di Camaiore può intervenire con multe e rimozioni dei veicoli. E lo ha già fatto più volte, scatenando le proteste degli automobilisti. Che si giustificano col fatto che non potevano fare altro, visto che stavano accompagnando un parente o un amico per un’urgenza. Ma queste lamentele non possono avere cittadinanza, se si considera che c’è un’intera area sosta a disposizione dall’altro lato dell’ospedale. Sia a pagamento che libera. Certo, gli stalli bianchi sono esattamente dalla parte opposta. Ma questo non può giustificare un caos simile, nemmeno con l’incremento di utenti che si verifica ogni estate grazie ai turisti.

Si inaugura il nuovo reparto. Il nuovo parcheggio, che sarà riaperto non prima di settembre, dovrà risolvere questa situazione. Intanto sabato 1 alle 10 - presentazione all’auditorium e poi visita delle sale - si taglia il nastro al nuovo pronto soccorso della Versilia, rifatto completamente (o quasi) grazie a un intervento complessivo da tre milioni di euro. Progetto che comprende anche l’installazione dell’angiografo, macchina per l’esame dei vasi sanguigni richiesta da anni. Alla giornata, oltre ai nuovi vertici dell’Asl - il commissario Maria Teresa De Lauretis e il vicecommissario Brunero Baldacchini - parteciperanno anche l’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi e il presidente della Conferenza dei sindaci Ettore Neri. I dettagli verranno forniti per la prima volta ufficialmente, ma le linee guida sono già note: oltre al parcheggio e alla nuova viabilità, non ancora pronti, cambia la camera calda - il locale esterno attiguo al pronto soccorso dove arrivano i mezzi di emergenza - che è stata ampliata, e permette l’arrivo contemporaneo di due ambulanze. Il triage diventa una rotonda al centro della sala d’accesso, che garantirà agli operatori una visuale completa assieme al consueto lavoro di smistamento dei casi in base alla gravità. Ci saranno pannelli informativi che mostreranno lo stato di avanzamento per ogni malato. Verrà creato, inoltre, un mini-reparto (l’attuale punto giallo) con sette posti letto, dove i pazienti saranno monitorati tramite macchinari: è il modo con cui si intende evitare le attese di ore in barella, prima che dai reparti dell’ospedale arrivi l’ok al ricovero vero e proprio. Previsti anche due posti letto per le malattie infettive.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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