Subito il Piano delle funzioni per ripensare le aree della città
VIAREGGIO. «Il Piano delle funzioni è uno strumento di cui Viareggio non può più fare a meno»: Confcommercio province di Lucca e Massa Carrara torna con forza a sostenere la necessità di collaborare...
VIAREGGIO. «Il Piano delle funzioni è uno strumento di cui Viareggio non può più fare a meno»: Confcommercio province di Lucca e Massa Carrara torna con forza a sostenere la necessità di collaborare per la realizzazione di un progetto rivolto allo sviluppo ordinato e funzionale della città, con un rapporto mirato tra componente commerciale ed urbanistica.
«Tale piano - si legge in un comunicato diffuso ieri - dovrebbe concretizzare la strategia attraverso cui ripensare le varie aree della città in maniera coerente, un'integrazione tra le diverse funzioni commerciali, direzionali e sociali in modo da ottimizzare ognuna di esse. Ci sono zone di Viareggio che hanno delle peculiarità uniche, sia da un punto di vista architettonico che di tradizione commerciale ed è opportuno tutelare queste caratteristiche, adeguando ad esse la presenza delle nuove attività commerciali».
È naturale - sottolinea l’associazione di categoria - che il pensiero vada a piazza Cavour ed alla Passeggiata, «che sono i centri commerciali naturali più conosciuti, ma questo ragionamento investe tutte le zone di destinazione commerciale, reale o potenziale. Un armonioso rapporto tra urbanistica ed imprenditoria porta con sé un maggior decoro e consente uno sviluppo coerente del tessuto economico cittadino, riuscendo ad abbinare ai vari spazi cittadini attività che ne rispecchino in pieno la storia ed il vissuto. Non c'è bisogno di riesumare la commissione di gradimento merceologico, che governava il Mercato, ma un centro a vocazione prettamente turistica come Viareggio ha comunque bisogno di razionalizzare l'offerta commerciale per dare un nuovo slancio a tutta la città».
Per tutti questi motivi Confcommercio sollecita la nuova amministrazione comunale «a convocare quanto prima un tavolo di lavoro con le associazioni di categoria, in modo da cominciare a stendere congiuntamente le linee guida di un piano delle funzioni ormai non più differibile».
Perché la città commerciale sta perdendo sempre più i pezzi, con un 10% di attività che hanno già chiuso prima dell’estate e altre che sono pronte a gettare la spugna subito dopo la stagione estiva. I costi per sostenere una qualsiasi attività, infatti, non possono essere sostenuti, infatti, con due giorni di pienone a settimana. Come ormai sta accadendo, invece, da qualche anno a questa parte. (d.f.)
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