Italia
Sociale, l’incontro sindacati-Comune slitta a dopo l’estate
Le agende degli assessori Servetti e Mei sono già piene La Cgil: ci sono questioni che non possono essere rinviate
VIAREGGIO. Le agende degli assessori Laura Servetti (bilancio) e Sandra Mei (sociale) sono piene fino a settembre. E, dunque, l’incontro con i sindacati per la contrattazione in materia di sociale non può essere fissato, almeno per il momento.
«L'unico comune della Versilia in cui manca un accordo - ricorda Massimiliano Bindocci, responsabile Cgil Versilia - è Viareggio. Questo, ad oggi, dipende dal dissesto e dalla fase elettorale, ma la cosa che preoccupa di più è che nonostante una serie di richieste incontro specifiche anche unitarie ci è stato risposto che la disponibilità ad un confronto unitario sul sociale sarà forse a settembre. Merita ricordare che il commissario come prima cosa incontrò le organizzazioni sindacali». Una porta, quella del confronto con Cgil Cisl Uil che Romeo ha tenuto sempre aperta.
I temi sul tavolo sono molti ed urgenti. «Nonostante le criticità - continua Bindocci - è indubbio che in Versilia una base di tutela per i più deboli c'è. Si pensi ai fondi anti crisi che prevedono agevolazioni per tutti coloro che perdono il lavoro o sono in cassa integrazione. Oppure, pur con le differenze tra amministrazione ed amministrazione, al fatto che pressoché ovunque per redditi sotto i 13/15.000 euro c'è l'esenzione sull'addizionale Irpef, che per Isee sotto i 9.000/13.500 ci sono agevolazioni per Tari o esenzioni, eccetera». È inoltre necessario che « le amministrazioni vedano la nuova Isee non come una occasione per risparmiare, ma un metodo per definire meglio la platea dei cittadini bisognosi. Uno studio specifico in Versilia deve essere fatto quanto prima altrimenti si diminuisce il numero dei bisognosi per dire che si sta meglio».
Ci sono scadenze che riguardano i cittadini (per esempio l’accesso ai servizi scolastici e le relative facilitazioni) che hanno necessità di risposte che non possono attendere la fine dell’anno. E c’è, ancora aperto, tutto il nodo delle bollette Tari dalle quale scomparve, nel 2014, la riduzione. Insomma, i nodi al pettine sono tanti e vanno sciolti con rapidità.
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