Via libera agli interventi sulle tubature contaminate
Gaia stanzia 700mila euro per le via Sarzanese, Cannoreto e Castagno Il Comune detta le condizioni: più controlli e tempi certi per i cantieri
PIETRASANTA. Partiranno ad inizio del mese di agosto i lavori di sostituzione della tubatura lungo le vie Sarzanese, Cannoreto e Castagno, zona dove oggi c’è il divieto di bere acqua.
Il consiglio di amministrazione di Gaia, nella mattinata di ieri, ha approvato il via libera ad un intervento che costerà 700 mila euro. Il primo di una lunga serie? Probabile visto lo stato a rischio tallio della rete idrica comunale.
Sempre ieri mattina Gaia ha installato una batteria di tre rubinetti alimentati tramite l’allaccio del punto di prelievo ufficiale creato per Asl alla scuola del Pollino e ha posizionato una cisterna di approvvigionamento da 2000 litri lungo la via Sarzanese, nel parcheggio di fronte al ristorante Baccatoio in un luogo - finalmente - ombreggiato. Segnali, da parte di Gaia, che però non bastano ai cittadini. E allo stesso Comune.
«L’amministrazione comunale andrà avanti per la sua strada perché la priorità è tutela la salute della nostra comunità. Non guarderemo in faccia a nessuno. Siamo pronti a tutte le azioni, anche legali se necessario. L’ampliamento della rete di campionamento da noi fermamente voluta – spiega il vice-sindaco Daniele Mazzoni – ci ha permesso di rilevare la presenza di tallio anche nella zona del Pollino dove fino a quel momento non era stato rintracciato. Abbiamo chiesto formalmente a Gaia Spa di allargare il perimetro di campionamento dell’acqua erogata dalle utenze poste nell’area delimitata tra via Sarzanese, via Provinciale Vallecchia, via Pisanica, ponte dell’autostrada fino al confine con Camaiore. Questa fase non dovrà durare meno di sei mesi. Gaia deve assicurare la potabilità dell’acqua. Magari le analisi saranno inutili e non troveranno tallio nelle tubature, ce lo auguriamo, ma le faremo perché vogliamo essere tranquilli. In caso invece di sforamenti Gaia dovrà procedere alla sostituzione delle tubature. Non importa – precisa – se dovrà sostituire dieci chilometri: l’acqua deve essere garantita potabile perché i cittadini la pagano».
Oltre all’estensione del campionamento il Comune ha richiesto la trasmissione dei dati, la cartografia di tutti i punti di campionamento, la produzione di una planimetria con le indicazioni delle tubature presumibilmente contenenti incrostazioni con il tallio al fine di individuare una zona di potenziale rischio e la presentazione di un piano di lavoro per la definitiva risoluzione del problema. «Gaia, in sintesi, dovrà completare la sostituzione delle tubature entro il mese di ottobre così come previsto dal precedente accordo» fanno sapere dal palazzo.
Altro nodo molto sentito tra i partecipanti è legato il posizionamento delle cisterne nella zona del Pollino. L’acqua, viste anche le temperature record, viene erogata calda. «Gaia dislocherà, dopo la nostra richiesta, le cisterne in zone ombreggiate. L’acqua non può essere erogata calda» fa sapere Mazzoni che martedì sera, al Pollino, è stato protagonista di qualche alterco con i presenti , «solo con 2 persone, non di più, il resto dei cittadini era presente per informarsi sull'emergenza». E dice si al supporto dell’Università di Pisa all’operazione che porterà alla sostituzione delle tubature a rischio tallio.
Luca Basile
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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