Tallio, restano i divieti e l’acqua bollente
PIETRASANTA. Il tallio continua a scorrere nella rete idrica di Pietrasanta. E di conseguenza, l’acqua, resta contaminata. C’è poco da fare: a distanza di 10 mesi dall’allarme lanciato dai...
PIETRASANTA. Il tallio continua a scorrere nella rete idrica di Pietrasanta. E di conseguenza, l’acqua, resta contaminata. C’è poco da fare: a distanza di 10 mesi dall’allarme lanciato dai ricercatori dell’Università di Pisa e dall’individuazione della problematica a Valdicastello, gli ultimi campionamenti effettuati da Gaia il 16 e il 17 luglio hanno evidenziato che in 4 punti, su 19, i valori registrati vanno ben oltre i 2 microgrammi per litro certificati dalla normativa. E questo significa che l’ordinanza che fa divieto di bere acqua potabile a 540 famiglie con abitazione sull’asse della via Sarzanese e ancora nella frazione del Pollino, resta in vigore. E per quanto a lungo non è dato sapere.
Dicevamo degli sforamenti: in via Tre Luci l’acqua monitorata propone in un punto 14.2 (valore abnorme), in un altro 7.7 (presso il cimitero). Analogo esito all’incrocio con via Sauro. Parametri sballati anche in via del Padule, 2.3. I restanti 15 campionamenti, invece, restano, al momento, sotto i limiti: indicazioni che ovviamente non rassicurano i cittadini alle prese da tempo con il saliscendi di dati e con giustificazioni che lasciano il tempo che trovano se poi, come sembra, per risolvere definitivamente il problema l’unica soluzione sembra essere la sostituzione delle tubature oggi presenti. Se solo in una parte del territorio o su una fascia molto più estesa saranno i prossimi esami sulla potabilità dell’acqua a dirlo.
Sta di fatto che la situazione resta complicata: da mesi, nel centro storico, come a Valdicastello, c’è chi, nonostante il venire meno dei divieti, non fa ricorso all’uso potabile ed alimentare dell’acqua perché non si fida delle rassicurazioni degli organi addetti al controllo.
E a proposito di Valdicastello: sulla bacheca facebook del Comune sono stati pubblicati anche gli esiti riguardanti campionamenti sulle utenze private di frazione. Due i rubinetti di casa presi in considerazione: uno in via Montepreti - esito nella norma come nel precedente monitoraggio - ed uno in via Tre Fontane - parametro 2.6 - per un’utenza non utilizzata da tempo e dove il gestore provvederà al lavaggio. Ma a Valdicastello, come noto, in particolare nella parte più alta, si continua a dovere fare i contianche con l’acqua “potabile” calda: ci segnalava una residente di zona che quella che fuoriesce dal rubinetto ha una temperatura bollente. «E' impossibile anche lavarci le stoviglie» fa sapere. Ed il perché si lega alla presenza di tubi mai interrati e che ancora oggi restano a cielo aperto. Il cantiere in questione doveva essere chiuso, da crono-programma, a fine giugno. Ma i lavori sono come l’emergenza: non sembrano finire mai. Per la preoccupazione, e la giusta rabbia, di chi convive da tempo con punti di domanda e disagi.
Luca Basile
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