Il Tirreno

Versilia

Il flop del “Divino” scuote la Passeggiata

di Donatella Francesconi
Il flop del “Divino” scuote la Passeggiata

Il celebre pub ha chiuso da un giorno all’altro in mezzo alla stagione estiva Il grido dei commercianti: discutere subito il nuovo Regolamento delle concessioni

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VIAREGGIO. Ha chiuso i battenti in mezzo alla stagione che sta soddisfando un po’ tutti grazie al clima caldo. E ci sono testimoni che hanno visto alcuni furgoni, nella notte, portare via parte del materiale. Finisce così l’incerta stagione del “Divino”, gestione di Marco Messa, arrivato a Viareggio da Treviso per rilevare il pub della Passeggiata lanciato magistralmente da Fabio Gentili che ne aveva fatto un punto di incontro tra i più frequentati. Poi, come sempre accade il concessionario alza l’asticella dell’affitto che sarebbe passato da 2.500 a 4.500 euro ed è prendere o lasciare. «Ci sono stato male un anno intero», racconta Gentili che oggi gestisce in Darsena il bar-ristorante “Nostromo”: «Ma in Passeggiata costa tutto doppio e si lavora solo per pagare affitti, suolo pubblico, spazzatura...A quel prezzo non era più sostenibile. Ed i fatti, purtroppo, oggi mi danno ragione».

La Passeggiata accusa la “botta”, ed è un rincorrersi di commenti su Facebook dei commercianti ed operatori del settore. La vicenda di Messa, che alle ultime amministrative si è candidato con la lista “Sto con Viareggio”, una di quelle che ha sostenuto il sindaco Giorgio Del Ghingaro, è quella di chi ha puntato sulla Passeggiata e si è ritrovato nel giro di poco avvolto in un nodo di vicende finanziarie e legali che hanno portato all’epilogo di questi giorni, licenziamento dei dipendenti compreso.

«Dal 2011 al 2013 hanno chiuso i battenti, a Viareggio, trecento attività commerciali», è la voce di Piero Bertolani, presidente di Confcommercio: «Ed il 2015 vede già un ulteriore 10% ulteriore di cessazioni. La situazione è pesante. Viareggio mantiene i costi del passato - dagli affitti al suolo pubblico, ai rifiuti - ma non c’è più l’appeal del passato».

Mauro Ciampa, instancabile gestore di “Crepes&caffé”, a due passi da piazza Mazzini, quasi grida quando dice: «Nel 2016 scade il Regolamento delle concessioni...Il vero argomento che l’amministrazione comunale deve affrontare è questo! Qui ci sono dodici attività chiuse, alcune non arriveranno a settembre, altre - anche di prestigio - forse faranno appena in tempo a “tirare” fine anno. Così continuando la Passeggiata è già morta...».

Intanto, questa mattina, Confcommercio incontra nuovamente - da sola - l’assessore Valter Alberici per valutare la questione degli eventi. A proposito dei quali c’è il “giallo” della “Notte bianca”: una sola data, quella del 13 agosto da organizzare in tutta fretta al posto delle due già fissate da delibera del commissario prefettizio e non con quella partecipazione di eventi vista in passato, oltre ad un affidamento a Carlotta Pisanelli (che non è consigliere comunale), la quale ha poi passato la “palla” all’assessore Sandra Mei, ed una divisione di incarichi - dopo l’incontro con la stessa Mei che vedrebbe la stessa Pisanelli - figlia di Alberto, vice presidente del Festival Pucciniano - alla prese con il regolamento degli orari delle attività della pineta di Ponente.

Il futuro dell’economia della città è - lo ricordano a gran voce i commercianti al di là delle appartenenze - il tema centrale per la rinascita di Viareggio. E sul tavolo c’è una lunga serie di questioni che arrivano dal passato ma richiedono una definizione in tempi brevissimi. Prima di ritrovarsi ad amministrare (e a vivere) una città-fantasma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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