Il Tirreno

Versilia

Striscioni per il ritorno di Mallegni

Il sindaco di nuovo in carica dopo la sospensione dovuta all’applicazione della legge Severino

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PIETRASANTA. La consegna della fascia tricolore dal vice-sindaco Daniele Mazzoni, gli applausi di alcuni cittadini, i cartelli con diversi slogan in segno di solidarietà e sostegno.

Per Massimo Mallegni, il ritorno a pieno titolo da sindaco, ieri mattina, a palazzo comunale è stato un nuovo punto di partenza di un'avventura amministrativa interrotta due settimane fa dal Prefetto di Lucca che lo aveva sospeso dall'incarico applicando la legge Severino.

La successiva “sospensione della sospensione” decisa dal tribunale civile di Firenze in attesa della discussione di merito - fissata per il 12 agosto - ha dunque legittimato Mallegni alla piena operatività da primo cittadino di Pietrasanta anche se la partita giudiziaria - lo step del processo d'appello, con sempre Mallegni che ha presentato ricorso per le 3 condanne subite nel processo di primo grado fra cui l’abuso d'ufficio, è in agenda a settembre - è infatti tutt'altro che conclusa.

Dicevamo dei cartelli che hanno accolto il sindaco: “Il popolo è con te”, “Giustizia è fatta” “Bentornata Democrazia” slogan che hanno preceduto l’abbraccio fra Mallegni e Mazzoni con quest’ultimo che nelle ultime 2 settimane ha portato avanti la gestione amministrativa come sindaco facente funzioni.

«Ora si ricomincia a lavorare - sono state le parole di Mallegni -.Devo ringraziare Daniele Mazzoni che è stato bravissimo e con lui tutta la Giunta. Daniele non mi ha fatto rimpiangere».

«È estremamente importante avere una squadra intercambiabile. La nostra – ha proseguito il primo cittadino - è una tavola rotonda, quando c’è una responsabilità ce la assumiamo. Intendo poi ringraziare tutti quei cittadini che, domenica scorsa, sono scesi in strada per me. Qualcuno ha detto che non erano tanti: se fosse stato per qualcun altro sarebbero stati probabilmente anche di meno. Quando sono spontanee queste iniziative valgono il doppio. Un abbraccio ed un grazie anche a mia moglie Paola, alla mia famiglia e a tutti i cittadini. Per me è stato un segnale importante. Me ne ricorderò sempre».

Il sindaco “reintegrato” ha assicurato però di volere portare avanti la sua azione politica: «Il mio reintegro non è la fine di un problema italiano. La politica se ne deve far carico. Non siamo vittime della giustizia, ma della politica che è stata latitante».

«Non possiamo pensare e sperare sempre di venire salvati da magistrato o dal tribunale - ha concluso Mallegni - Parlamento e politica devono fare norme e leggi adeguate, leggibili, chiare e serie e non in contrasto, possibilmente, con la Costituzione».

Il prossimo passaggio cruciale, dunque, è atteso poco prima di Ferragosto.

Luca Basile

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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