Tutti i conti del sindaco «Cambio il bilancio»
Giorgio Del Ghingaro presenterà al ministero la propria proposta contabile Compensazione con la Patrimonio e niente bagnini alla Lecciona
VIAREGGIO. Giorgio Del Ghingaro, al giro di boa del primo mese di mandato, è alle prese con i conti sempre più fragili del Comune in dissesto. Il ministero dell’interno ha chiesto in questi giorni, a tutte le amministrazioni d’Italia nelle stesse condizioni, se intendano apportare modifiche al bilancio stabilmente riequilibrato. «Abbiamo risposto affermativamente», annuncia il sindaco con riferimento al documento messo a punto dal commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo. «Prenderemo il bilancio per verificare posta per posta e decidere se ci saranno cambiamenti oppure no. Nel bilancio ci sarà scritto che per la Giunta attuale può darsi che le spese obbligatorie siano modificate. Se ci saranno delle spese che riterremo utili considerare come obbligatorie ci assumeremo le responsabilità della scelta». Per gli Enti pubblici in dissesto le spese obbligatorie sono, però, definite dal Testo unico degli Enti locali che la delibera 140/2014 del Comune di Viareggio fa proprio bloccando tutti ciò che non è rate di mutui, contributi previdenziali ed assistenziali, eventuali pignoramenti (pre dissesto), stipendi dei dipendenti.
Sono esclusi, dunque, i contributi per Carnevale e Pucciniano. Tanto che nel bilancio di Romeo sono indicate le voci a segno meno: 114.166 per il Pucciniano e 233.000 per il Carnevale. «Non confermo, devo vedere prima il bilancio», risponde Del Ghingaro. Che per il Carnevale dà conto del contributo straordinario della Regione: 1.850.000 euro, di cui 1.450.00 per il 2015 (già speso, dunque) e 200.000 per 2016 e 2017. Che è l’unica cifra, dunque, su cui la prossima edizione della manifestazione può contare. Che rimanga il commissario Pozzoli come presidente (così la butta lì Del Ghingaro) o che vi sia un’altra nomina).
In tema di cifre c’è, tutta aperta, la questione del rapporto con la Viareggio Patrimonio in liquidazione che ha presentato all’Organismo straordinario di liquidazione un conto da quarantasette milioni, dovendone al Comune ventisette riscossi e mai versati, come hanno rilevato Mef, revisori dei conti del Comune, Corte dei Conti. «Continuano ad esserci zone d’ombra», conferma Del Ghingaro. Che saranno chiarite «tramite compensazioni, per chiarire quale somma il Comune deve dare e quale deve avere». La situazione contabile «è molto complessa», aggiunge il sindaco e giovedì prossimo è previsto l’incontro «per fare il punto con l’Organismo straordinario di liquidazione». Con una certezza di fondo che Del Ghingaro così esprime: «Vorremmo salvare tutto, ma non credo che sarà possibile farlo...». Per cui, le società partecipate per prime sono avvisate.
Nel bilancio del commissario prefettizio è compreso il dettaglio della destinazione della tassa di soggiorno. Che, per quarantacinquemila euro, è impegnata per il servizio di vigilanza e salvamento alla spiaggia libera della Lecciona. Gli stessi uffici che hanno redatto quel bilancio, oggi avrebbero posto un problema, stando alle parole del sindaco: «Lo stanziamento deve essere destinato per legge alla retribuzione dei dipendenti comunali. Stiamo facendo le ultime verifiche e dipende dagli uffici». Ma - ricorda il primo cittadino - «l’amministrazione comunale non è obbligata a dotarsi di bagnini. Deve garantire solo l’opportuna cartellonistica che avverte del pericolo. E questo è il solo obbligo che abbiamo».
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